Sul portale pianolavoro il bando ‘Diritti a scuola’

Bari. A disposizione della scuola 30 milioni di euro; favorita l’occupazione di oltre 2mila tra docenti e personale Ata

BARI – È disponibile su http://pianolavoro.regione.puglia.it il bando “Diritti a scuola” (pubblicato sul bollettino ufficiale n.161 del 14 ottobre 2011). Il bando, giunto alla terza edizione, mette a disposizione del sistema scolastico 30milioni di euro che potrebbero anche aumentare a seconda delle necessità degli istituti, favorendo l’occupazione per oltre 2.000 lavoratori tra docenti e personale Ata (amministrativi, tecnici e ausiliari). All’intervento, finanziabile con le risorse del Fondo Sociale Europeo, potranno accedere le scuole statali del I e del II ciclo di istruzione elaborando progetti finalizzati a potenziare i processi di apprendimento ed a sviluppare le competenze degli allievi. In particolare l’avviso si rivolge a scuole statali primarie (escluso il settore dell’infanzia) secondarie di primo grado (inclusi gli Istituti comprensivi) e secondarie di secondo grado per gli alunni del primo biennio. Le domande dovranno essere consegnate (a mano o tramite corriere espresso) entro le ore 16,00 del 3 novembre 2011. I modelli sono tutti disponibili su http://pianolavoro.regione.puglia.it oltre che su http://www.sistema.puglia.it. 12 settembre 2011 Diritti a scuola: 30milioni per la scuola pugliese Primo giorno di scuola in Puglia con la terza edizione del Progetto Diritti a Scuola, il programma che qualifica il sistema scolastico e previene la dispersione favorendo il successo formativo. A disposizione del sistema scolastico 30milioni di euro che potrebbero anche aumentare a seconda delle necessità degli istituti, favorendo l'occupazione per oltre 2.000 lavoratori tra docenti e personale Ata (amministrativi, tecnici e ausiliari). A permetterlo l'Accordo firmato il 31 agosto di quest'anno dal presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e dal ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Mariastella Gelmini. Grazie all'intesa la Regione Puglia si appresta a pubblicare un bando finanziabile con le risorse del Fondo Sociale Europeo al quale potranno accedere le scuole statali del I e del II ciclo di istruzione elaborando progetti finalizzati a potenziare i processi di apprendimento ed a sviluppare le competenze degli allievi. Il bando, previsto dal Piano straordinario per il Lavoro in Puglia, sarà pronto entro la fine del mese ed ha un importo di 30milioni di euro. Sale così a 13 il numero di interventi del Piano per il lavoro e ad oltre 156,5milioni le risorse pubbliche già impegnate su un totale di interventi pari a 340miloni di euro. Secondo l'Accordo sottoscritto con il Miur, le scuole dovranno presentare progetti per classi o gruppi di alunni di scuola primaria, di scuola secondaria di I grado e del primo biennio della scuola secondaria di II grado. I progetti riguarderanno l'ambito linguistico e scientifico per la scuola primaria e le discipline di italiano e matematica per la scuola secondaria di I e II grado. Un accordo importante per l'aumento dei livelli di apprendimento e la lotta alla dispersione scolastica, che è tuttavia altrettanto importante per l'impatto sull'occupazione. L'accordo prevede infatti che per le realizzazione delle attività previste dai progetti sia impiegato esclusivamente personale precario (docente e Ata) inserito nelle graduatorie ad esaurimento che abbia avuto un incarico di supplenza (annuale o fino al termine delle attività didattiche) in uno o in tutti e tre gli anni scolastici appena trascorsi (2008-2009, 2009-2010, 2010-2011) o che abbia ricevuto negli stessi anni, attraverso le graduatorie di istituto, una supplenza di almeno 180 giorni. Questo personale tuttavia non deve essere destinatario nell'anno scolastico iniziato oggi di alcun contratto. Così tornano nel mercato del lavoro maestri, professori, segretari, tecnici e collaboratori che pur avendo lavorato nei tre anni scorsi, quest'anno resterebbero disoccupati. Si tratta di oltre 2000 persone, per i quali il progetto rappresenta un'indispensabile boccata d’ossigeno.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!