Peculato alle Poste. Il direttore non risponde alle domande del gip

Lecce. Giuseppe Antonio Pastore si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il suo legale ha chiesto la revoca dei domiciliari

LECCE – Si è avvalso della facoltà di non rispondere Giuseppe Antonio Pastore, direttore dell’Ufficio postale di Acquarica di Lecce, frazione di Vernole, accusato di peculato aver sottratto alle casse delle Poste la somma di 45.600 euro per fini personali. L’uomo, assistito dall’avvocato Maurizio Sanasi, si è presentato ieri davanti al gip Alcide Maritati per l’interrogatorio di garanzia ma ha preferito non rispondere alle domande. I due episodi contestati si sarebbero verificati tra il marzo ed il m aggio dello scorso anno. Intanto il legale di Pastore, prodotta la lettera di licenziamento, ha presentato al gip istanza di revoca della misura degli arresti domiciliari, sostenendo che non ci sarebbe, dato il licenziamento, occasione di reiterazione del reato. Il giudice deciderà nei prossimi giorni dopo aver sentito il parere del pm Giovanni Gagliotta che ha condotto le indagini. 13 ottobre 2011 Rubò 45mila euro. In arresto direttore di Posta ACQUARICA DI LECCE – In due occasioni avrebbe sottratto dalle casse dell’Ufficio postale, la somma complessiva di 45.600 euro. E’ stato arrestato stamattina con l’accusa di peculato il dirigente delle Poste di Acquarica di Lecce, Giuseppe Antonio Pastore, 57 anni, di Cavallino. Gli episodi si sarebbero verificati nel periodo tra marzo e maggio dello scorso anno. L’ordine di carcerazione ai domiciliari è stato emesso dal gip Alcide Maritati, su richiesta del pm Giovanni Gagliotta.

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