Colitti senior. Ascoltati i primi testi

di Andrea Morrone

LECCE – Si è appena conclusa la seconda udienza del processo nei confronti di Vittorio Colitti senior, il 67enne accusato in concorso con il nipote, dell’omicidio del consigliere ugentino Peppino Basile. Colitti, che si trovava agli arresti domiciliari, è stato scarcerato lo scorso 13 ottobre in quanto il giudice ha ritenuto decadute le esigenza cautelari nei suoi confronti. Durante l’udienza di oggi sono stati ascoltati Silvio Fersini, l’amico di Peppino Basile che trascorse con lui l’ultima sera; il carabiniere del 112 che rispose alla telefonata di richiesta di aiuto, la notte dell’omicidio; Selenia Colitti, una vicina di casa di Basile. Sentito oggi anche Alberto Tortorella, il medico legale che ha eseguito l’autopsia sul corpo del consigliere; Tortorella ha rilasciato le stesse dichiarazioni rese al Tribunale per i minorenni nell’ambito del processo a carico di Vittorio Luigi Colitti (Colitti jr): Basile sarebbe stato afferrato per la camicia ed ucciso in un “delitto d’impeto” probabilmente da un solo uomo armato di coltello.

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