'Noi, indignati di Sel'

Copertino. Il segretario cittadino del partito di Vendola passa al setaccio le scelte amministrative sull’onda degli indignados

Di Salvatore Calasso* Il termine “indignati” calza a pennello per descrivere il nostro stato d’animo e quello della maggioranza dei cittadini di Copertino. E’ raccapricciante l’immobilismo e l’incompetenza di tutta la nostra classe politica. Invece di amministrare e risolvere gli innumerevoli problemi della nostra Città ci si deve adoperare per poter risolvere gli errori grossolani che i “politicanti” copertinesi commettono da almeno un ventennio. Le irregolarità messe in luce dall’ispezione ministeriale confermano quello che, da tempo ripetiamo, amministrare è molto difficile e la responsabilità dell’amministrazione è una cosa che va presa molto sul serio. Purtroppo ci accorgiamo che per molti amministrare è solo un passatempo, e la situazione drammatica in cui la nostra città si trova, è sotto gli occhi di tutti. A questo aggiungiamo che l'opposizione di centro sinistra è del tutto inadeguata: infatti nell'ultimo consiglio comunale, con una votazione quasi bipartisan (unico voto contrario Albanuova), si è deciso di affidare la difesa del nostro Comune, sui rilievi dell’ispezione ministeriale, a consulenti esterni. Ci chiediamo perché gli eventuali errori di amministratori incapaci e irresponsabili debbano essere pagati dalla collettività, e perché i dirigenti del nostro Comune non si assumono l’onere di risolvere queste grane, frutto di una gestione amministrativa a dir poco leggera. Il Sindaco ha ragione quando sostiene che le irregolarità messe in luce dal dott. Giordano riguardano la passata amministrazione, ci dispiace ricordargli che di quella amministrazione lui era il Vice sindaco e molti dei suoi attuali collaboratori erano all'epoca assessori. I nostri politicanti risultano essere molto bravi a promettere e a raccogliere voti ma si dimostrano totalmente incapaci di governare e risolvere i problemi del paese Il modo di amministrare è assolutamente fallimentare, si pensa a inutili gemellaggi quando persino l'ordinaria amministrazione risulta di difficile gestione, si sono aumentate le tasse, gli oneri di urbanizzazione vengono utilizzati, da anni, ora per coprire i costi della Tarsu, ora per coprire le spese correnti, con il risultato che molti cittadini sono senza servizi di primaria importanza come acqua,fogna, pubblica illuminazione, marciapiedi e strade. A questo aggiungiamo che si sono perse innumerevoli opportunità di finanziamenti comunitari e non solo. Il sindaco e la sua squadra dovrebbero prendere lezioni dai loro colleghi dei comuni limitrofi di centro destra e di centro sinistra, impegnati costantemente a reperire fondi per la propria collettività. Abbiamo notato, con molto piacere, che il sindaco ha colto l’importanza delle fonti energetiche rinnovabili installando un impianto fotovoltaico per la sua abitazione, ci chiediamo perché, se conviene a lui, questa opportunità non può essere colta per tagliare la bolletta energetica del nostro Comune. Il tempo non è dalla nostra parte. È il momento che i copertinesi di buona volontà mettano insieme le loro competenze, e il loro entusiasmo per creare, sin d’ora, un’alternativa seria alla peggiore amministrazione che Copertino abbia mai avuto.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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