Si schiude il nido. 24 tartarughe alla luce

Lizzano. La scoperta ad opera di un turista. Due piccoli non ce l’hanno fatta; per gli altri è stato determinante il tempestivo intervento dell’Anpana

Un nido di tartaruga marina si schiude sulla costa ionica. Angelo Tieni, pugliese trapiantato a Milano, in vacanza a Palmintiello, ha contattato l’Osservatorio faunistico di Lecce “Museo di Calimera”, per segnalare la presenza di sei neonati di Caretta caretta in difficoltà. Gli animali si trovavano sulla spiaggia di Palmintiello (marina di Lizzano – Taranto) e alcuni di loro sembravano in grave pericolo. Con la collaborazione della polizia municipale di Lizzano e le guardie eco zoofile dell’Anpana (sezione di Lecce) i piccoli sono stati recuperati e portati in un luogo riparato in attesa dei tecnici del Museo di Calimera. Giunti sul posto i tecnici hanno appurato che due dei piccoli erano morti mentre gli altri, seppur infreddoliti, erano ancora in vita. Si è quindi deciso di tornare immediatamente sulla spiaggia di Campitiello, dove le tartarughe erano nate, per rilasciarle in mare. Una volta rilasciati i piccoli, i tecnici hanno osservato la spiaggia rilevando non solo numerose tracce di tartarughe marine (i piccoli prima di essere avvistati avevano percorso in lungo e largo la spiaggia senza trovare una via per il mare), ma anche di gabbiani, tra i principali predatori dei neonati di tartaruga marina. In prossimità del punto segnalato, ricchissimo di impronte, è stata individuata una depressione sospetta, simile al cono che si forma all’approssimarsi dell’emersione delle tartarughe. Scavando è stato scoperto il nido. Dopo essersi consultati con l’ufficio Cites del Corpo forestale dello stato di Bari e il comando provinciale di Taranto, i tecnici hanno deciso di procedere all’apertura della camera del nido allo scopo di accertare che non ci fosse alcun neonato, morto, ferito o bloccato tra i gusci. Al suo interno sono state recuperate 15 tartarughe vitali, tre uova in fase di schiusa e 12 ancora chiuse, alcune delle quali si presentavano alterate. In totale sono nate 24 tartarughe, di queste due non ce l’hanno fatta. Sei sono state poste in incubatrice insieme alle 12 uova recuperate. Il nido di Palmintiello, tardivo nella schiusa, si verifica con coerenza in un’area evidentemente oggetto di ovodeposizioni da parte delle Caretta caretta. Il golfo ionico, come testimoniano i nidi di Campo marino, Torre Lapillo e Palmintiello, è un’area di nidificazione e come tale andrebbe monitorata e tutelata in modo più razionale e pianificato di quanto non si faccia oggi.

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