Serie D: le due facce della Virtus Casarano

In attesa della trasferta di Matera contro l’Irsiniese, in casa Virtus si tirano i primi bilanci dell'inizio stagione e si scoprono i curiosi numeri del team rossazzurro

Che il calcio non sia una legge esatta non è una notizia e men che meno una scoperta, ma il primo scorcio di stagione della Virtus Casarano inizia a rivelare i primi paradossi di una competizione sempre più avvincente e imprevedibile. I numeri parlano chiaro, in sei partite di campionato la formazione di mister Caracciolo ha totalizzato cinque marcature di cui ben quattro lontane dal Giuseppe Capozza. Un dato statistico atipico se si considera la tradizionale vena realizzativa dei rossazzurri, da sempre inclini a rendere teatro di gol e di emozioni il Comunale di Casarano. Eppure, sia in casa che in trasferta, l’atteggiamento tattico della squadra non ha mai fatto registrare particolari stravolgimenti o repentini cambi di modulo se non in corso d’opera. Solo nell’ultima gara casalinga contro la Casertana mister Caracciolo ha presentato un classico 4-3-3 accantonando, forse temporaneamente, il più cervellotico 4-2-4 delle prime uscite. Ma anche a in tal occasione la porta ospite è rimasta inviolata e lo zero a zero finale ha messo in luce lo scarso feeling con il gol dinanzi al pubblico amico, orfano dell’emozione più grande da quel guizzo di Aragao nel match inaugurale contro la Turris, valso poi i primi tre punti della stagione. Se l’aridità offensiva casalinga è la nota dolente di questo inizio campionato, il pacchetto arretrato, sostenuto dall’ottimo filtro del centrocampo, ha reso un Casarano ermetico, capace di tenere ancora a zero la casella dei gol subiti in casa. Tutt’altra musica il trend a domicilio della banda di capitan Calabro, protagonista nella buona e nella cattiva sorte con 4 reti all’attivo e 3 al passivo. La curiosa tendenza consegna al nuovo torneo una formazione dai due volti che, in base ai risultati, sembra essere spregiudicata e sibillina in trasferta e più abbottonata e rocciosa negli impegni interni. Ad ogni modo le due facce della Virtus rendono la squadra di Villa e soci imprevedibile e con ampi margini di miglioramento. L’imminente trasferta di Matera contro l’Irsiniese sarà il settimo esame stagionale e l’ennesimo banco di prova. Il Casarano, reduce da tre risultati utili consecutivi, punta all’intera posta in palio con l’intento di bissare l’ultimo successo esterno ottenuto in quel di Sarno (0 – 2). Un obiettivo possibile ma altrettanto arduo per i salentini, i quali dovranno far a meno dell’apporto dei propri supporters a causa del divieto di trasferta imposto dalla Questura di Matera. La gara è stata considerata ad alto rischio per la sicurezza a causa dei turbolenti trascorsi tra le due tifoserie. L’ottavo posto solitario in classifica con 9 punti desta provvisoria serenità e concede a mister Caracciolo il tempo necessario per dare al Casarano un’unica identità dentro e fuori dalle mura amiche del Capozza.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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