Little devil. Chiesti 148 anni di carcere

Lecce. L’operazione, condotta tra il Salento e il nord barese, sgominò un’associazione emergente del narcotraffico che si autofinanziava con rapine in banca

LECCE – Sono state formulate ieri, dal pubblico ministero Elsa Valeria Mignone, le richieste di condanna per i 19 imputati che hanno scelto il giudizio con rito abbreviato nell’ambito dell’operazione denominata “Little devil”, che nel settembre scorso sgominò una presunta associazione emergente del narcotraffico che si autofinanziava con le rapine in banca. Altri sette imputati, invece, hanno scelto il rito ordinario. Le pene richieste complessivamente ammontano a 148 anni di carcere. Quelle più severe sono state invocate per Giuseppe Seccia, detto “Barlettano”, 35enne per cui l’accusa ha chiesto 20 anni; e per il leccese Luciano Persano, 40enne (conosciuto anche come “Fabietto” e “Piccolo diavolo”) e Federico Amaranto, 26enne di Lecce. Per entrambi la pena richiesta dal pubblico ministero è di 16 anni. L’operazione, condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Lecce tra il Salento e il nord barese, denominata “Little devil”, sgominò un’associazione emergente del narcotraffico che si autofinanziava con rapine in banca. Ben 11 gli assalti armati in banca messi a segno in poco più di 3 mesi da professionisti “importati” anche da altri comuni della Puglia, il cui bottino veniva poi riciclato nel traffico di cocaina e hashish. 15 settembre 2010 Operazione Little Devil: smantellata una banda emergente del narcotraffico E’ scattata all’alba di oggi una vasta operazione dei carabinieri del Comando provinciale di Lecce tra il Salento e il nord barese. Un centinaio gli uomini impiegati, con l’ausilio di unità cinofile antidroga e Compagnia d’intervento operativo, e quattordici le ordinanze di custodia cautelare in carcere eseguite su ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Lecce Ercole Aprile su richiesta del P.M. della Direzione Distrettuale Antimafia Elsa Valeria Mignone. Le indagini, avviate nel 2007 dal Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Lecce, hanno preso le mosse dalle dichiarazioni rese da uno degli indagati arrestato dopo aver commesso, con due complici, una rapina in danno della filiale Unicredit di Martano, il 27 settembre 2007. L’operazione, nominata “Little Devil”, ha sgominato un’associazione emergente del narcotraffico che si autofinanziava con rapine in banca. Ben 11 gli assalti armati in banca messi a segno in poco più di 3 mesi da professionisti “importati” anche da altri comuni della Puglia, il cui bottino veniva poi riciclato nel traffico di cocaina e hashish. Le persone arrestate – uno, in particolare, originario del barlettano ma residente a Monteroni, ha legami con la Sacra Corona Unita – devono rispondere di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e concorso in rapina a mano armata. Già sequestrati nel corso dell’indagine protratta per un anno, complessivamente 1 kg. di hashish e oltre 250 grammi di cocaina. Altre 12 persone sono state denunciate a piede libero. Complessivamente le persone denunciate sono 26. Nell’odierna inchiesta figurava anche il pregiudicato leccese Giannone Antonio, alias “Palla”, rimasto vittima di un agguato mortale il 6 aprile 2009. In particolare, sono stati scoperti gli autori dei seguenti delitti: – 19.09.2007 rapina presso Banca Unicredit di Monteroni di Lecce che fruttò un bottino di 7.000,00 euro; – 27.09.2007 rapina presso Banca Unicredit di Martano (Le) durante la quale i malfattori asportarono 6.500,00 euro; – 12.10.2007 rapina presso Banca di Roma filiale di Squinzano (Le) con bottino pari a 11.585,68 euro; – 22.10.2007 rapina in Carmiano (Le) presso Banca Carime i rapinatori si impossessarono di 6.875,00 euro; – 20.11.2007 in Tricase (Le) durante l’assalto alla filiale della Banca Intesa i rapinatori portarono via 1.800,00 euro; – 22.11.2007 in Grottaglie (Ta) presso la filiale di Unicredit Banca i malviventi fuggirono con 15.830,00 euro; – 29.11.2007 in Squinzano consumarono una rapina presso l’Agenzia della Banca di Roma con 1.251,79 euro di bottino; – 04.12.2007 in Bologna l’assalto alla Banca Carime fruttò 7.000,00 euro; – 30.11.2007 in Bologna i malviventi si impossessarono di oltre 90.000,00 euro presso la Banca Antonveneta; – 24.10.2007 in Calimera (Le), fu tentata una rapina presso la Unicredit Banca; Per consumare le rapine è stata adottata anche la tecnica del pendolarismo criminale. Alcuni rapinatori, infatti, sono giunti, come detto, da Barletta, città di origine di uno degli arrestati, da anni risiede in provincia di Lecce e che fungeva da basista. Il metodo utilizzato è stato pressoché lo stesso. I rapinatori agivano a volto coperto da calzamaglia scura ed armati di taglierino con il quale minacciavano gli impiegati per farsi consegnare il denaro. Le indagini hanno anche documentato l’attività preparatoria dalla fase della ideazione a quella della consumazione. Durante la fase esecutiva dell’ordinanza e in seguito a perquisizione domiciliare, uno degli arrestati è stato trovato in possesso di gr. 1 di cocaina e materiale atto al confezionamento della droga (bilancino di precisione e sostanza da taglio), 49 cartucce calibro 9X21, nr. 31 banconote false da 20 euro ciascuna.

Carabinieri

Gli arresti sono stati eseguiti in Lecce, Cavallino (Le), Carmiano (Le), Torchiarolo (Br) e Barletta. Quattro le notifiche in carcere nei confronti di altrettante persone detenute per altre cause.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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