Perrone e Gianfreda: 'Rocco sindaco si dimetta'

Collepasso. Una villetta abusiva e le tariffe esose di un’associazione nel mirino dell’opposizione

Con una nota circostanziata e corredata da allegati i consiglieri d’opposizione del gruppo consiliare “Unione per Collepasso”, Pantaleo Gianfreda e Vito Perrone chiedono le dimissioni dell’assessore e vicesindaco Rocco Sindaco. “Ad appena cinque mesi dall’insediamento – scrivono – l’Amministrazione di centrodestra di Paolo Menozzi si sta connotando per incompetenza e confusione, gravi e continui atti di immoralità e illegalità, ricerca costante dello scontro, della provocazione e della prevaricazione nei Consigli comunali. Due episodi, in particolare, sorvolando su tanti altri, denotano il livello di degrado in cui l’attuale maggioranza è ormai scivolata. Sulla vicenda della “villetta abusiva” in cui risiede l’assessore provinciale Salvatore Perrone, il sindaco Menozzi, dopo aver abbandonato il Consiglio comunale del 21 luglio scorso per non rispondere ad un’interrogazione circostanziata e documentata del gruppo “Unione per Collepasso”, è stato costretto a rispondere nel recente Consiglio del 29 settembre, confermando di fatto la gravità dei fatti e delle circostanze riportati nell’interrogazione. Nel corso della discussione dell’interrogazione, però, il vicesindaco Rocco Sindaco, esponente di Azzurro Popolare e stretto amico dell’assessore provinciale Perrone, si è reso protagonista di una reazione scomposta e di una chiassosa “sceneggiata e, pochi giorni dopo, ha inviato un’incredibile, insensata ed illecita comunicazione, nella quale intimava illegittimamente e senza alcun fondamento giuridico e amministrativo al Responsabile dell’Ufficio Tecnico di “riparare al danno volutamente arrecato” in merito alle pratiche edilizie riguardanti la “villetta abusiva”, suscitando turbamento ed indignazione non solo nell’opposizione, ma anche in esponenti della stessa maggioranza. Nel merito della grave iniziativa del vicesindaco, i consiglieri dell’”Unione per Collepasso” hanno presentato un’interrogazione al Sindaco, inviata per conoscenza anche all’Assessorato Regionale all’Urbanistica, al Prefetto, alla Procura della Repubblica e al Comando Provinciale della Guardia di Finanza “per le doverose iniziative del caso”. Nell’interrogazione, di cui si allega copia, oltre le doverose richieste al sindaco di chiarimenti circa i comportamenti del suo più stretto collaboratore, i consiglieri chiedono le dimissioni di Rocco Sindaco, considerato il “persistere di fatti ed atti gravi, illeciti ed illegittimi da parte di un pubblico amministratore, che tendono a “coprire” interessi privati illeciti e a danneggiare il Comune”. Un altro episodio riguarda l’emblematica vicenda dell’associazione calcistica “Vi.Lù. Casarani” di Casarano, costituita nel 2006. La società, legata ad alcuni amministratori collepassesi, a seguito dello spropositato aumento delle tariffe orarie (45 €/ora) del campo sportivo volute dalla maggioranza, ha trasferito la propria residenza a Collepasso così evitando il pagamento delle tariffe, cui non sono tenute le società calcistiche collepassesi nella misura di venti ore mensili. Nonostante la chiara denuncia dell’opposizione, che ha presentato un’interrogazione, di cui si allega copia, e ha chiesto l’intervento della Magistratura, l’Amministrazione ha “fatto finta” di niente, “coprendo” la scandalosa operazione e procurando alle casse comunali un mancato introito di circa 6.000 (seimila) euro. Un fatto tanto più grave e scandaloso in un periodo di tagli e minori entrate per i Comune, soprattutto quello di Collepasso, che non potrà rispettare il patto di stabilità a seguito di un’incauta decisione della maggioranza nel Consiglio del 29 settembre scorso”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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