Fumo e parcheggi vietati a Palazzo. Gabellone casca dalle nuvole

Lecce. Il presidente della Provincia si è impegnato a vigilare di persona sul rispetto delle regole. Se mai siano state infrante

LECCE – I parcheggi nell'atrio e il fumo all'interno di Palazzo dei Celestini avranno vita breve. Il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, raggiunto telefonicamente, ha garantito che si impegnerà personalmente a risolvere i problemi da noi sollevati. In generale, quando gli abbiamo chiesto conto di questi atti di malcostume, Gabellone è sembrato cadere dalle nuvole: “Devo dire che, in generale, la situazione appare migliorata rispetto a qualche tempo fa – ci ha detto -; mi sembra che le automobili occupino l'atrio del Palazzo solo in giornate particolari”. E quando gli abbiamo ricordato del regolamento, che limita l'ingresso dei veicoli ai mezzi dello stesso presidente della Provincia e del Prefetto, ha ammesso: “si può ulteriormente migliorare, è vero. Già in passato mi ero impegnato affinché il traffico all'interno del Palazzo non fosse così inteso; tuttavia, bisogna essere flessibili e cercare di trovare dei compromessi; alcune volte, i consiglieri, dati gli orari e la frequenza degli impegni, sono costretti a lasciare la loro vettura nell'atrio”. Ecco, la flessibilità. Un tema sul quale si può dire tutto e niente. E relativamente alla questione, anche più antipatica, del fumo nei corridoi del palazzo? “Mon ho mai avuto la percezione che si fumasse. Non ho mai visto nessuno fumare dentro, e l'aria che si respira nei corridoi non mi sembra corrotta dal fumo”. Insomma, parafrasando un modo di dire popolare, Gabellone non c’era e se c’era dormiva. Gli abbiamo fatto notare che già la sola presenza di posaceneri all'interno dell'edificio, e per di più pieni di cicche, è un controsenso: “Avete ragione – ha ricnosciuto finalmente –; è un fatto che bisogna rimarcare con forza. È già di per sè disdicevole che qualcuno accenda una sigaretta in un luogo dove è vietato; ancor di più lo è, se è un politico a farlo. Siamo i primi a dover dare l'esempio e a rispettare le persone che ci circondano. Darò delle indicazioni precise alla Direzione Generale: le regole ci sono e devono essere rispettate”. Noi, intanto, in futuro, verificheremo se l'impegno del presidente Gabellone avrà sortito l'effetto positivo che ci auguriamo. 5 ottobre 2011 Fumo e sosta selvaggia. La Provincia è zona franca LECCE – Ultimamente, la Provincia di Lecce si è resa protagonista di una deriva non solo esclusivamente economica – come già abbiamo avuto occasione di scrivere più volte – ma anche di costume. Una cattiva immagine che, in un momento già critico come questo, non giova alla salute della politica locale. Il primo riferimento riguarda l'atrio di Palazzo dei Celestini, oramai ridotto ad una selvaggia zona di sosta per le auto. Le fotografie che abbiamo scattato durante la seduta del Consiglio Provinciale di lunedì scorso non avrebbero bisogno di aggiunte; eppure, è necessario specificare che questo tipo di situazione non si presenta solo in concomitanza con importanti riunioni. È lecito pensare che qualche privilegiato, alla faccia di quanti si vedono costretti a pagare la sosta della loro auto tra le strisce blu, approfitti del parcheggio gratuito e custodito di Palazzo dei Celestini, simbolo secentesco del barocco leccese. I turisti che visitano la sede della Provincia spesso rimangono attoniti nel constatare che la considerazione nei confronti di uno dei monumenti più importanti della città sia così misera.

In base al regolamento, nell’atrio di Palazzo dei Celestini potrebbero entrare solo le auto del presidente della Provincia e del prefetto, oltre che le auto dei rappresentanti delle forze di pubblica sicurezza, ma solo in caso di riunione del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza. Perciò, tempo fa, si decise di installare due dissuasori a scomparsa con telecomando, spendendo 25.000 euro. Spesa che non è servita a un granché, visto che, all'entrata, basta un colpo di clacson affinché il dissuasore si abbassi e, magicamente, il posto auto si materializzi. Altro tema deprimente, considerato che facciamo parte di un paese europeo nel 2011, è quello del fumo. A Palazzo dei Celestini si fuma impunemente nei corridoi, negli uffici e nei bagni. Lunedì scorso, un consigliere provinciale ha acceso una sigaretta mentre usciva dalla sala di Consiglio. Poco importava se tra le persone presenti ci fossero donne incinte o qualcuno che soffre d'asma. Accendere la sigaretta davanti al pubblico e ai giornalisti, accorsi per assistere alla riunione, è il gesto presuntuoso e sfacciato di chi sa che può infrangere una legge o un regolamento a suo piacimento. Può farlo, paradossalmente, perché rappresenta quella stessa legge, e la deride invece di elevarsi ad esempio. È inevitabile pensare come nella stessa sala, molto spesso, si discuta sui perché delle difficoltà legate allo sviluppo del nostro territorio. Quest'immagine può iniziare, forse, a rappresentare una risposta.

Fumare, dentro Palazzo dei Celestini e a differenza di quanto accade in altri luoghi pubblici, è evidentemente permesso. Fumano in tanti e la presenza dei posaceneri pieni di cicche lo testimonia. Ricordiamo che per aiutare la Provincia di Lecce ad uscire dalla terribile crisi economica possono essere utili le multe: “la sanzione amministrativa per chi infrange il divieto di fumo va da euro 27,5 a euro 275. La misura della sanzione è raddoppiata qualora la violazione sia commessa in presenza di donne in evidente stato di gravidanza o lattanti o bambini fino ai 12 anni”. Mentre, per chi infrange il divieto di sosta o di fermata dei veicoli è prevista “la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 23 a euro 92 per i ciclomotori e i motoveicoli a due ruote e da euro 39 a euro 159 per i restanti veicoli”. Allo stato attuale, le casse della Provincia ringrazierebbero senz'altro.

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