A Piazza Pulita lo scienziato di Casarano che lascia il Paese

Casarano. Gabriele Musumeci, neurobiologo di 30 anni. La toccante testimonianza di un “cervello in fuga”

CASARANO – Gabriele Musumeci fa parte delle migliaia di cervelli in fuga dall'Italia. Il suo sdegno aveva il nodo in gola di chi pesa ad una ad una le parole, ed escono come pietre, e mentre escono fanno male. Il giovane scienziato salentino al microfono di “Piazza Pulita” su La7, lo scorso giovedì ha raccontato la sua storia di successi professionali e di vita e della sua scelta nonostante questo, di lasciare il Paese. “Non ci basta sopravvivere – ha detto – noi dovremmo essere il motore del Paese e invece siamo ignorati da chi dovrebbe progettare strategie di ripresa”. Laureato a 23 anni in biotecnologie farmaceutiche, dottorato a 27 in neurobiologia, Musumeci ha condotto ricerche sulla memoria, sui meccanismi cerebrali alla base della paura e sulla sclerosi multipla. Ora, Gabriele e la sua compagna Gaia hanno deciso di lasciare l'Italia per l'Olanda, con la loro bimba di due anni, ma non per i soldi, “perché non ci consideriamo poveri, anzi. Viviamo in una casa di proprietà, abbiamo uno scooter di seconda mano e una macchina in prestito. Tra me e Gaia, a seconda dei periodi, di progetto in progetto, stiamo sui 25mila euro l'anno. Non ci basta sopravvivere, noi dovremmo essere il motore del Paese e invece siamo ignorati da chi dovrebbe progettare strategie di ripresa. Siamo la classe media mancata. Così muore il piacere di fare il proprio lavoro, non solo perché dopo undici anni di studio prendi ancora mille euro, ma perché i vizi del Paese si annidano nella vita quotidiana”. “Sono io che non funziono – chiede il neurobiologo – o è l'Italia che non mi permette di funzionare? Se le cose andranno come spero tra qualche anno tornerò in Italia, a dare quello che adesso non riesco più a dare. Ecco di cosa farei piazza pulita – conclude -: di chi spreca le energie di una nazione, di chi è tanto miope da non capire che un Paese che non fa ricerca rimane senza risposte, muto all'appello della storia. E vorrei fare piazza pulita anche di questa oligarchia di mediocri che ci governa e di chi guida la ricerca in modo talmente incompetente da farneticare di neutrini che viaggiano in un immaginario tunnel tra Ginevra e il Gran Sasso”. Gabriele gira le spalle alla telecamera e va via. Adesso il nodo in gola è il nostro. E anche l'amaro, in bocca.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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