Fazzi. Pronto Soccorso al collasso. Solero: 'Un tavolo tecnico'

Lecce. La principale causa della grave condizione del Pronto soccorso sarebbe secondo il consigliere l’insufficienza di personale medico

LECCE – Un’immediata la richiesta al sindaco Paolo Perrone per l’istituzione di tavolo tecnico istituzionale sul Pronto soccorso del “Vito Fazzi” è stata avanzata da Vittorio Solero, consigliere comunale del Pdl, a seguito dell’ennesimo grido di allarme, che denuncia lo stato di difficoltà in cui opera il servizio. A serio rischio sarebbero, secondo Solero, le emergenze ed i livelli minimi di assistenza. Principale causa di questa situazione, l’insufficienza della dotazione organica del personale medico ed infermieristico, risalente ad una pianta organica del 1992, che doveva far fronte ai 42.000 accessi annui. Allo stato, il pronto soccorso di Lecce si trova a dover fronteggiare 92.000 accessi ogni anno, più del doppio, ai quali vengono ad aggiungersi 14.000 nuovi accessi provenienti dal Nord Salento, a seguito della contestata chiusura dell’ospedale di Campi Salentina e le emergenze più gravi derivanti dai codici rossi e dagli invii del 118. “E’ vergognoso – ha commentato Solero – scaricare sul personale medico ed infermieristico in servizio, il rischio di possibili gravi conseguenze derivanti da decisioni scellerate e prive di programmazione da parte della Regione, come è accaduto con la chiusura dell’ospedale di Campi. La stessa implementazione del personale medico ed infermieristico assegnata al Pronto Soccorso nello scorso agosto è durata circa un mese atteso che parte di essa è stata successivamente distaccata presso altre sedi”.

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