Nuove imprese. Lecce seconda in Italia. Ma Prete frena

Lecce. Nel secondo trimestre del 2011 il Salento ha registrato un tasso di crescita doppio rispetto alla media nazionale. Prete: “Troppe incognite”

LECCE – Cresce la voglia di impresa nella provincia di Lecce. Nel secondo trimestre dell’anno il tessuto imprenditoriale salentino è cresciuto ad un ritmo quasi doppio rispetto alla media nazionale: 1,12% contro lo 0,64%. Nel periodo aprile-giugno, il Registro imprese della Camera di Commercio di Lecce ha registrato 1.763 iscrizioni a fronte di 956 cessazioni, con un saldo positivo di 807 nuove imprese. Lo stock di imprese salentine ha registrato la seconda miglior performance in Italia, alle spalle di L’Aquila e davanti a Rimini. Al 30 giungo 2011, le imprese salentine sono 72.789, di cui 19.408 artigiane. Comprendendo anche le localizzazioni il numero delle aziende sale a 83mila 350. Il presidente della Camera di Commercio di Lecce, Alfredo Prete, nel leggere i dati elaborati dal Servizio Statistica e Studi dell’Ente Camerale è tuttavia assai cauto: “In altri tempi avremmo gridato al boom ed al successo del sistema territoriale. Ora non possiamo più farlo: ci sono troppe incognite dietro questi dati. Al momento abbiamo circa 600 posizioni la cui collocazione nel tessuto imprenditoriale è una incognita. Con l’introduzione della comunicazione unica per l’avvio di una impresa, infatti, è stata data anche alle ditte individuali la possibilità di indicare il proprio settore di attività in un secondo momento rispetto alla costituzione dell'impresa. Se può far piacere constatare che ai salentini, ma a ben vedere a tutti gli italiani, non manca la voglia di impresa – ha concluso – bisogna pur ammettere che questi dati sono estremamente frammentari e non offrono la possibilità di effettuare un'analisi accurata”.

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