Passeggiata nel parco. Quando gli occhi non servono

LA STORIA DELLA DOMENICA. Ugento. Sentire, annusare, toccare la natura. Sarà inaugurato oggi il percorso naturalistico multisensoriale per non vedenti

UGENTO – Ci sono molti modi per conoscere un luogo. A volte non serve vederlo con gli occhi. A volte basta respirarlo. Camminarci attraverso. Ascoltarlo. Sembra strano ma, spesso, ad occhi chiusi si conosce meglio, perché si va al di là delle apparenze e di ciò che si presenta alla vista, d’impatto, ad uno sguardo veloce e superficiale. E’ una sorta di esperimento ed ha anche del magico. E’ il percorso naturalistico multisensoriale che prenderà il via oggi lungo il bacino artificiale di Rottacapozza Sud all’interno del parco naturale regionale “Litorale di Ugento”. Una camminata dentro la natura, pensata per chi ha problemi alla vista, ed organizzata dalla protezione civile di Ugento “La Foresta 1” in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli ipovedenti Onlus di Lecce, l’Ente parco “Litorale di Ugento” ed il Comune. Un’iniziativa che rientra Nel progetto “Natura per tutti”, finanziato dal bando “Perequazione per la Progettazione Sociale Regione Puglia” 2008. Il percorso naturalistico si trova lungo la pista/strada “di bonifica” sterrata che fiancheggia il bacino “Rottacapozza Sud”, luogo scelto sia per le caratteristiche morfologiche, che permettono il rispetto delle norme di buona tecnica per la realizzazione di percorsi dalla fruibilità ampliata, sia per l’elevata valenza ambientale. Si tratta di un’area naturale in cui persone con particolari esigenze, soprattutto non vedenti e ed ipovedenti, potranno stimolare e recuperare la percezione della realtà attraverso un’esperienza diretta con la natura, guidati sul sentiero attraverso un “corrimano – guida” in legno che lo percorre interamente sul lato sinistro e provvisto di targhette informative in linguaggio braille. Lungo il percorso multisensoriale, che si sviluppa linearmente per circa 450 metri, in prossimità di slarghi di manovra della pista sterrata, sono localizzate le “stanze dei sensi”: tattile, olfattivo ed uditivo in grado di stimolare i sensi (toccare, odorare, ascoltare). Sono aree di sosta didattiche attrezzate, individuabili anche con segnalazione tattile lungo il corrimano, punti qualificati e qualificanti l’intero progetto. In particolare: Area di sosta 1. E’ l’area di inizio/fine percorso, pensata come luogo di incontro e primo orientamento, ovvero di conclusione dell’esperienza multisensoriale. Area di sosta 2. E’ l’area del toccare la “stanza dei modelli”, in terracotta, eps (polistirene estruso) o similari, con riproduzioni in scala dell’avifauna “udibile” (airone cenerino) e specie vegetali per la percezione tattile. Area di sosta 3. Annusare la “stanza delle essenze” per stimolare l’olfatto, con fioriere naturalistiche opportunamente appese lungo la staccionata esistente, delle specie autoctone della macchia mediterranea e della vegetazione palustre (timo, rosmarino, mirto, corbezzolo, fillirea, lentisco). Area di sosta 4. Ascoltare la “stanza del silenzio” come luogo in cui percepire il suono della natura, con panche il legno per la sosta più lunga e il riposo. Il percorso, inoltre, è composto da segnaletica di orientamento e informazione linguaggio “braille” e schede con caratteri visibili agli ipovedenti costituite da pannelli facilmente leggibili anche da bambini e da persone in carrozzina. All’inizio del percorso “per tutti”, è stata prevista una piccola area parcheggio con posto auto riservato ai diversamente abili; da qui, proseguendo lungo la strada sterrata si raggiunge il sentiero dall’accessibilità ampliata, a conclusione del quale sarà possibile utilizzare un “capanno” esistente per l’avvistamento dell’avifauna e il birdwatching, già idoneo alla fruizione ampliata. La prossima realizzazione del Centro Visite del Parco, nelle immediate vicinanze, completerà in termini dei servizi offerti, la fruibilità del percorso di progetto. L’evento di inaugurazione serve soprattutto a far conoscere a chi frequenta il parco naturale, le potenzialità e gli obiettivi di un progetto pensato e proposto al fine di sostenere il “turismo sostenibile ed accessibile”, ovvero quel turismo che, ispirandosi alla solidarietà sociale, supporta politiche ed interventi per persone, ambienti e culture, nel rispetto assoluto delle diversità; e a promuovere, inoltre, l’insieme di servizi che permetteranno a persone con esigenze speciali la fruizione della vacanza e del tempo libero senza ostacoli e difficoltà. Invito Inaugurazione Percorso

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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