Dogtoilet. Chiamateli cestini per i rifiuti

Lecce. I dispenser sono spesso vuoti. Così il cestino diventa un comune contenitore stracolmo di immondizia di ogni tipo

LECCE – I dispenser con il necessario per pulire dopo i bisogni del proprio amico a quattro zampe sono spesso vuoti. In compenso, il cestino è colmo. Ma di rifiuti indifferenziati. E’ questa la fine che hanno i tanto pubblicizzazioni dogtoilet collocati nei luoghi strategici della città di Lecce. Presentati dall’assessore all’Igiene Alfredo Pagliaro come la soluzione a tutti i problemi di decoro urbano del capoluogo salentino. In effetti, il servizio, se funzionasse a dovere, sarebbe anche utile. Se funzionasse. Una volta che il dispenser non eroga ciò che dovrebbe, e cioè tutto il necessario per tenere pulito la strada o la piazza dopo il bisogno del proprio cane, i cittadini hanno pensato bene di utilizzare il dogtoilet come un comune cestino per i rifiuti. Neppure differenziati. E questa la fine di un’iniziativa che avrebbe portato un tocco di civiltà in più per le strade leccesi. La domanda è sempre la stessa: di chi è la colpa, di cittadini maldestri e poco accorti o di un’Amministrazione scarsamente interessata alla pulizia ed al decoro? Nella foto, il dogtoilet di viale Marconi, nei pressi della fontana dell’Armonia. “In pieno centro, si assiste spesso a spettacoli indecorosi – afferma Diego Dantes, dei Giovani democratici di Lecce -. Anche in questa piazza, splendida, la presenza del contenitore Dogtoilet sembra avere tutt’altro impiego ovvero contenitore di sporcizia. Qual è il livello di attenzione al decoro urbano? A che spettacolo costringiamo ad assistere i turisti ed i nostri concittadini che affollano le nostre strade? Probabilmente – conclude Dantes – il desiderio di quest’Amministrazione di vedere Lecce come una città a misura di animale, senza pregiudicare aiuole, marciapiedi e strade, è ancora molto lontano”.

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