‘Non istigò alla corruzione’. Assolto De Leo

Lecce. Secondo i giudici “il fatto non sussiste”. L’ex assessore comunale al Bilancio è stato assolto con formula piena

LECCE – Da parte di Ennio De Leo, allora direttore generale e legale rappresentante della Omfesa di Trepuzzi (azienda operante nel settore della costruzione e manutenzione di materiale rotabile ferroviario), non ci fu alcun tentativo di corruzione ai danni dell’allora consigliera di parità e responsabile dei corsi di formazione della Provincia di Lecce, Silvia Nascetti. E’ questo il verdetto dei giudici della seconda sezione del Tribunale di Lecce, che hanno assolto De Leo (difeso dagli avvocati Giuseppe Corleto e Giorgio Memmo) perché il fatto non sussiste. Le indagini, coordinate dal pm Imerio Tramis (oggi alla Procura per i minorenni), avevano ipotizzato l’istigazione alla corruzione da parte dell’ex assessore al Bilancio del Comune di Lecce che, secondo l’accusa, aveva cercato di convincere la Nascetti, in cambio di un guadagno, a rimodulare i corsi di formazione finanziati dalla Regione Puglia per la riqualificazione dei 167 dipendenti della Omfesa, agevolando così amici e conoscenti e cercando di intascare parte dei fondi. A dare avvio all’inchiesta erano state alcune intercettazioni telefoniche autorizzate nell’ambito di un’altra indagine su una presunta truffa sui finanziamenti con la legge 488. Nei confronti di De Leo fu emesso anche un provvedimento di interdizione della durata di due mesi. Da lì si era sviluppata l’ipotesi accusatoria che non ha, però, convinto il pubblico ministero Guglielmo Cataldi, titolare del procedimento, che ha chiesto l’assoluzione.

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