Pelillo: lidi aperti fino al 30 settembre

Dall’1 ottobre, gli stabilimenti che espongano la cartellonistica prevista, possono restare aperti al pubblico per l’elioterapia, tenendo in funzione lettini e ombrelloni

La stagione balneare non è terminata, ma proseguirà fino al 30 settembre, data oltre la quale sarà comunque possibile garantire ai turisti o ai frequentatori dei lidi una serie di servizi. Lo ha precisato Michele Pelillo, assessore regionale al Demanio, che ha chiamato a riunione tutti gli “addetti ai lavori”, tra cui rappresentanti del sindacato balneari Sib e di Assobalneari, Pasquale Salvemini del Wwf ed il capitano Alessandro Cortesi della Direzione Marittima. “Abbiamo convocato la riunione – ha detto Pelillo – per chiarire qualche posizione emersa negli ultimi giorni in merito al termine della stagione. Non è vero che la stagione si è chiusa il 18 settembre: quello era il limite minimo per tenere aperti gli stabilimenti. Perché ci sono limiti minimi per l’apertura previsti dall’ordinanza. Gli stabilimenti possono invece rimanere aperti al pubblico fino al 30 settembre con assoluta tranquillità, comunicando l’attività”. Per la balneazione oltre il 30 settembre ci sono problemi di sanità pubblica relativi ai prelievi che Arpa esegue per la valutazione dell’inquinamento delle acque. “Controlliamo oltre 704 punti in tutta la Puglia – ha detto Pelillo – e andare oltre il 30 settembre per tutta la Regione forse sarebbe difficile. Ma siamo aperti alla concertazione e credo che su richiesta degli esercenti, si possa pensare a calendarizzare controlli mirati per espandere la stagione. Tuttavia, dopo il 30, gli stabilimenti che espongano la cartellonistica prevista dall’ordinanza balneare possono restare aperti al pubblico per l’elioterapia, tenendo in funzione lettini e ombrelloni”. Assobalneari Salento ha rimarcato i “danni che derivano dalla cattiva comunicazione che ha posto al 18 il termine delle attività”. Un decreto legislativo nazionale infatti regola dal 1° maggio al 30 settembre le date per la balneazione proprio per definire i prelievi per le analisi delle acque.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Leave a Comment