Discarica abusiva a Ugento: esposto in Procura

Rifiuti di ogni tipo abbandonati in una zona già sottoposta a sequestro. Bortone, De Gaetani, Colitti e Minenna, del Fgci Ugento, denunciano il fatto alla Procura della Repubblica

Le aree appartenenti al Comune di Ugento sono state, nei mesi passati, oggetto di numerosi controlli ambientali da parte dei rappresentanti di opposizione. Quando ancora non si erano placate le polemiche per l'inquinamento atmosferico a Torre Mozza, o quelle per le zone marine contaminate a Torre San Giovanni, ecco spuntare un nuovo caso denunciato, con un esposto alla Procura della Repubblica di Lecce, dai componenti del Coordinamento Locale FgCI Luciano Bortone, Luca De Gaetani, Marco Colitti e Angelo Minenna. Questa volta si tratta di una discarica abusiva in località Cupelle, sulla vecchia strada provinciale che da Ugento conduce a Melissano, nei pressi dell’importante manufatto storico artistico della Cripta del Crocefisso, a meno di un chilometro dal centro abitato. Il luogo sotto accusa era già stato, in passato, sottoposto a sequestro dall'autorità giudiziaria, ma i sigilli risulterebbero del tutto rimossi. Dopo un'attenta analisi, i quattro denuncianti dichiarano di aver trovato materiale di risulta proveniente da lavorazioni nell’edilizia, ossa e carcasse di animali rinvenienti da attività di macellazione e lavorazioni delle carni, pneumatici, elettrodomestici, lastre di eternit, fusti di oli esausti, sacchi di spazzatura, provenienti da civili abitazioni. Tutto questo in quantità abbastanza considerevoli.

I rifiuti si troverebbero sia in contenitori chiusi che accatastati sul terreno ed occupano l’unica strada di accesso alla masseria omonima e alle campagne circostanti. Sul terreno sono state notate tracce di ruote di camion e di automobili, il che fa presumere ad un attività quasi giornaliera di scarico di rifiuti. I componenti della Federazione Giovanile Comunisti Italiani specificano inoltre nell'esposto che “la suddetta discarica, nonostante il sequestro preventivo sopra ricordato, e nonostante fosse compito del locale Nucleo di Vigilanza Ambientale dei Vigili Urbani di Ugento vigilare sulla non rimozione dei sigilli e sul contrasto a nuove attività di scarico di rifiuti, risulta essere ancora attiva”. Aspettando uteriori sviluppi, i firmatari della denuncia si augurano che possano essere svolti i dovuti accertamenti, insieme alle altre attività conseguenti, finalizzate anche alla confisca obbligatoria dell’area e alla bonifica della stessa.

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