Buccoliero:”Riformiamo la polizia locale”

La proposta di legge guarda alle aspettative dei circa 5.000 operatori delle polizie locali pugliesi

Antonio Buccoliero condivide la lettera con cui, alcuni consiglieri regionali, invitano Michele Ventricelli, il presidente della II Commissione consiliare, a discutere, in commissione, della legge di riforma della polizia locale

“Condivido in pieno la lettera con cui, alcuni consigliere regionali, invitano Michele Ventricelli, il presidente della II Commissione consiliare a discutere, in commissione, della legge di riforma della polizia locale”. È quanto dichiara Antonio Buccoliero, il consigliere regionale e Vicepresidente della VII Commissione, Affari Istituzionali, firmatario della proposta di legge sulle Polizie Locali, che già lo scorso dicembre, aveva inviato una lettera al presidente della II Commissione consiliare (Affari Generale e Polizia Urbana), Michele Ventricelli, per sollecitare la discussione di questa importante proposta di legge, che guarda alle aspettative dei circa 5.000 operatori delle polizie locali pugliesi. “È necessario – dichiara il consigliere Buccoliero – affrettare i tempi, perchè urge una riforma che renda pieno merito al lavoro svolto, quotidianamente, dagli agenti di polizia municipale. Basti pensare alle Polizie Municipali delle nostre città: pur svolgendo un ruolo di straordinaria importanza per le comunità, i nostri vigili urbani sono costretti “a viaggiare” con lentezza in una società che punta, ogni giorno di più, alla globalizzazione e che non ammette rallentamenti o ritardi. Le Polizie Locali, infatti, nel corso degli anni, hanno ampliato i tradizionali confini di attività previsti dalla legge – quadro n.65/86. Questo significa che la legge in questione non è più in grado di fronteggiare situazioni completamente nuove, frutto di una costante trasformazione della società civile. In questo ambito la Regione Puglia ha un ruolo strategico. Attendendo, infatti, l’intervento riformatore dello Stato, atto a ridisegnare i principi di interesse generale, la Regione, quale organo di raccordo e di coordinamento delle politiche locali, può intervenire in questo processo evolutivo con una propria “offerta”, ritagliata su misura alle caratteristiche delle realtà locali. L’obiettivo è quello di trasformare i servizi di polizia locale in “polizia di territorio”. Si tratta di un passaggio importante, che consentirà di dotare gli agenti di polizia municipale di moderni strumenti operativi, per poter offrire livelli di prestazioni sociali elevati ed uniformi sull’intero territorio regionale. Si tratta, cioè, di far sì che le nostre Polizie Locali si riconoscano completamente nel naturale ruolo di polizia “d’eccellenza” nella vicinanza al cittadino. Per questa ragione – conclude Buccoliero – è necessario adoperarsi per far sì che la discussione di tale legge non sia più procrastinata”.

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