Tre mosse contro la crisi

DAL SOLE 24 ORE SUD. Il Piano anticrisi della regione Puglia: 18 bandi per 820 milioni di euro

Innovazione, ricerca e sviluppo tecnologico: sono queste le tre leve su cui la regione Puglia ha puntato il tutto per tutto per contenere gli effetti della crisi dal 2009 ad oggi. Un vero e proprio ‘piano anticrisi’, che in un biennio si è tradotto in 18 bandi, di cui sette tuttora aperti a sportello e dunque attivi fino all’esaurimento delle risorse. Gli interventi una volta conclusi immetteranno nel sistema economico 820 milioni, prestiti per un miliardo e investimenti totali per circa 1,8 miliardi. Una manovra che è riuscita ad incidere talmente tanto sull’economia regionale da conquistarsi una fetta pari al 3,4% del pil pugliese, ossia un valore di oltre 1,851 miliardi, spesi nei quasi 3.500 progetti ammessi finora a finanziamento. I nuovi posti di lavoro previsti dai progetti (una volta entrati a regime) superano le 4.500 unità. Un dato importante è rappresentato dai tempi che intercorrono tra la presentazione della domanda e la deliberazione dell’ammissibilità al finanziamento, che oscillano dalle quattro settimane (del bando destinato ai Consorzi Fidi) ai sei-otto mesi (del Titolo II). Le agevolazioni pubbliche ammesse fino ad oggi si aggirano attorno ai 603 milioni di euro; restano pertanto a disposizione delle imprese altri 217 milioni. Secondo il bilancio stilato dalla Commissione Europea, la Puglia nel 2009 è stata la prima Regione in Italia per le erogazioni alle aziende. In quell’anno ha destinato aiuti per più di 524 milioni; al secondo posto, la Campania con 481,89 milioni. I vantaggi della manovra per le imprese pugliesi sono enunciati in un recente report del gruppo bancario Intesa San Paolo. Secondo lo studio, nell’anno più drammatico della crisi, il 2009, il 25% delle imprese manifatturiere pugliesi ha concluso i 12 mesi con un fatturato in aumento, in alcuni casi del 10%, in altri del 20%. Molti incentivi regionali non potrebbero tuttavia funzionare senza i mutui bancari. Per questo la battaglia del credito assume in questo scenario un ruolo di primo piano. Il bando destinato ai Confidi ad esempio mette in campo 50 milioni di euro che svilupperanno a regime un miliardo di prestiti, attraverso l’erogazione di garanzie, mentre l’incentivo che dispensa aiuti alle piccole e micro imprese, il Titolo II, si attiva solo se le banche concedono un mutuo. Sempre dal report Intesa San Paolo si legge che da oltre due anni il totale dei prestiti in Puglia cresce più della media nazionale (6.9% a gennaio rispetto a +5,7% del sistema nazionale). Lo studio sottolinea inoltre come i prestiti alle imprese siano in crescita nel 2010 in tutti i comparti, inclusa l’industria (+2,5% a settembre) dove il credito è comunque più debole rispetto a servizi e costruzioni e a settembre 2010 la performance pugliese era migliore rispetto a quella nazionale in tutti i comparti. Ciò è dimostrazione di come gli incentivi regionali abbiano contribuito anche a far “girare” il sistema dei crediti. In generale il tessuto produttivo ha risposto in maniera efficace ai 18 bandi, se si pensa che le manifestazioni di interesse, cioè l’ammontare degli investimenti attraverso tutte le domande pervenute, è di circa quattro miliardi. E’ dunque l’innovazione la chiave per reggere i colpi della crisi. Del resto il Piano per lo Sviluppo ideato dalla Regione vede innovazione e ricerca come caratteristiche imprescindibili sia per le grandi sia per piccole e medie imprese regionali. Ed il processo sarebbe già in corso; i dati pubblicati dall’Istat riferiscono che in Puglia, le piccole e media imprese che innovano sono tra il 27 ed il 33,9% del totale. Il bando per la ricerca nelle Pmi ha messo a disposizione 48 milioni di euro (è già chiuso); le domande pervenute sono state in tutto 294, di cui 148 sono state ammesse per un totale di investimenti pari a 80 milioni di euro. L’istruttoria delle domande in questo caso è stata completata in cinque mesi. “Abbiamo fatto rimanere qui imprese che erano pronte ad andaresene, come Gatorade, Bosch, Avio, Alenia – ha detto il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola. “Non più le politiche dei capannoni, le politiche della realizzazione semplicemente edilizia – ha detto Loredana Capone, vicepresidente della Regione ed assessora allo Sviluppo economico – ma della competitività e della ricerca”. SCHEDE I bandi ancora aperti 1. Contratti di Programma (a disposizione 230 milioni) 2. Pia (168 milioni) 3. Aiuti per Programmi di Investimento di Micro e Piccole Imprese (100 milioni) 4. Aiuti alle Piccole Imprese Innovative di Nuova Costituzione (5 milioni) 5. Aiuti agli investimenti iniziali alle piccole imprese operanti nel settore turistico (25 milioni) 6. Pia Turismo (20 milioni) 7. Sostegno allo Start up di microimprese di nuova costituzione realizzate da soggetti svantaggiati (43 milioni) I bandi chiusi 1. Aiuti agli investimenti in ricerca per le PMI (48 milioni) 2. Promozione internazionale dei Consorzi agro-alimentari (3 milioni) 3. Promozione internazionale dei Consorzi turistico-alberghieri (3 milioni) 4. Promozione internazionale dei Consorzi Export per l'internazionalizzazione delle PMI manifatturiere (3 milioni) 5. Contrasto all'usura per Fondazioni e Cofidi (0,77 milioni) 6. Fondo di garanzia per Cooperative di garanzia e Consorzi Fidi (50 milioni) 7. Iniziative per le infrastrutture di supporto degli insediamenti produttivi (100 milioni) 8. Prevenzione del fenomeno dell'usura (0,95 milioni) 9. Concessione di contributi destinati alla costituzione di fondi rischi dei consorzi fidi e delle cooperative artigiane (Artigiancredito) (0,5 milioni) 10. Aiuti alla diffusione delle tecnologie dell'informazione e Comunicazione nelle reti di PMI (10 milioni) 11. Aiuti alle piccole imprese innovative operative (10 milioni) Il Sole 24 Ore Sud 31 agosto 2011

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!