Il teatro a pedali in Puglia

Appuntamento il 15 settembre nel Porto di Bari per lo spettacolo dei Tete de Bois: l'energia del palco prodotta dagli spettatori in bici

Il titolo è GOODBIKE. Lo spettacolo – di cui il palco non è solo scenografia, ma parte integrante – è dei Tete de Bois. Alla luci e all'energia necessaria allo scenario ci penseranno gli spettatori, tutti rigorosamente volontari e “accomodati” su 128 biciclette posizionate al posto delle poltrone di platea. Con il loro movimento, e grazie al collegamento con una dinamo, si farà funzionare tutto l'allestimento scenico. Interattività e sostenibilità le due parole chiave di questo evento, in programma il prossimo 15 settembre nel porto di Bari, presentato a Roma dal presidente della Regione Nichi Vendola insieme all'assessore alla mobilità Guglielmo Minervini e anteprima nazionale della settimana europea della mobilità. “La bicicletta costa poco, fa bene dal punto di vista della salute, dell’educazione alla corporeità e per noi – ha commentato il governatore pugliese – è un pezzo di un programma strategico di ricostruzione delle politiche per la mobilità. È bellissima l’idea di organizzare concerti la cui energia è un fatto comunitario. È una di quelle esperienze che ci aiuta a capire e a ragionare perché non possiamo più essere dipendenti dall’automobile e dal petrolio, bisogna andare verso il futuro”. Ha parlato di “ineluttabilità dell'ecosostenibilità”, l'assessore Minervini. Il Palco a pedali è un’idea di Andrea Satta dei Têtes de Bois ed è stato progettato da Gino Sebastianelli, prodotto dalla Just in Time, finanziato con 100mila euro dall’Assessorato alle Infrastrutture Strategiche e Mobilità della Regione Puglia per girare l'Italia e l'Europa. Il concerto del 15 settembre – cui ci si può iscrivere attraverso il portale regionale della mobilità http://www.cremss.puglia.it/mobilita – si inserisce nella giornata “PUGLI(A)PEDALI, energia, musica e creatività a ciclo continuo”, per la quale i creativi di Post_la fabbrica della creatività hanno realizzato una “città a pedali” e una linea di design dedicata proprio alla mobilità sostenibile e al suo principale veicolo, la bicicletta. “Il richiamo ai nostri doveri nei confronti dell’ecosistema – ha aggiunto ancora Vendola – passa attraverso la costruzione di una pedagogia del rinnovamento degli stili della vita quotidiana. La bicicletta va trasformata in una abitudine quotidiana e sana. A patto però che le strade, nelle città, siano rese più sicure affinché la bicicletta non sia un’eccezione ma uno strumento ordinario di mobilità”. E su questo, la palla passa ai Comuni e alle Province.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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