Macabro ritrovamento: un cadavere nella cisterna

Melpignano. IL corpo è di Brizio Caretti, 72 anni. A fare la scoperta il figlio dell'uomo

MELPIGNANO – Il cadavere di un uomo di 72 anni, Brizio Caretti, è stato rinvenuto all’alba di oggi all’interno di una cisterna nelle campagne di Melpignano, in contrada Manuglio. A fare la macabra scoperta è stato il figlio dell’uomo, un sacerdote, insospettito prima dalla presenza della bicicletta nei pressi della cisterna e poi dalla vista delle scarpe del padre che galleggiavano in modo sinistro all’interno della stessa, in un podere di proprietà della famiglia. Il parroco ha subito chiamato i soccorsi e sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco, che hanno estratto a fatica dall’acqua il corpo senza vita di Caretti. L’evidente stato di decomposizione e saponificazione in cui si trovava il cadavere, lasciano supporre che la morte sia avvenuta diversi giorni prima. Secondo quanto si è appreso, infatti, il 72enne si era volutamente allontanato da casa da quasi una ventina di giorni, a causa di alcuni dissidi familiari. Un lasso di tempo in cui evidentemente nessuno ha pensato di cercare l’uomo in quello che era il luogo in cui spesso si recava per stare un po’ da solo. Il corpo è stato trasportato presso l'obitorio dell'ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, dove sarà sottoposto ad autopsia e ad ulteriori esami e riscontri necessari a stabilire in maniera esatta la data, le dinamiche e le cause che hanno portato alla morte dell’uomo. Saranno le indagini dei carabinieri della Compagnia di Maglie, guidati dal maggiore Andrea Azzolini, a cercare di ricostruire gli eventi di una morte la cui tesi più accreditata rimane quella del suicidio.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Leave a Comment