Studenti fuori sede. Affitti cari e servizi scadenti

Lecce. Oltre 8mila giovani cercheranno quest’anno casa nel capoluogo salentino. Il Sunia: “Attenti alle truffe ed ai canoni troppo alti”

LECCE – Con l’inizio del nuovo anno accademico inizia la “caccia all’alloggio” da parte degli studenti universitari. Operazione che quest’anno sarà ancora più frenetica dal momento che il numero di studenti in cerca di un posto letto nel capoluogo salentino sia sensibilmente cresciuto. Rispetto allo scorso anno, infatti, è stato registrato un aumento del 20% di nuove immatricolazioni all’Ateneo salentino. Un dato certamente importante che però deve fare i conti con la disponibilità di posti letto, considerando che sono oltre 8.000 i giovani fuori sede, molti dei quali sceglieranno di stabilire la propria dimora nella città di Lecce o nelle immediate vicinanze. Il punto, dunque, è: a fronte di una aumentata domanda di posti letto in affitto, corrisponderà l’abitudine da parte dei proprietari di far sottoscrivere contratti di locazione regolari, nel rispetto della normativa vigente? Da tempo il Sunia, sindacato nazionale unitario inquilini ed assegnatari, in collaborazione con l’Udu Lecce e la Cooperativa “Lecce Città Universitaria”, si impegna a sensibilizzare proprietari e inquilini sull’opportunità di sottoscrivere e registrare il contratto di locazione: una buona pratica che conviene a entrambe le parti, non solo perché si evitano sanzioni pecuniarie salate, ma anche perché la manovra finanziaria ha previsto ulteriori sgravi fiscali per entrambi i sottoscrittori, con l’introduzione della cosiddetta cedolare secca. “Nella realtà delle cose, però – spiega Mario vantaggiato, responsabile del settore privato del Sunia – sono ancora troppi i contratti irregolari e gli affitti ‘in nero’ e, in ogni caso, tante le situazioni poco corrette come quelle di contratti in cui sono presenti clausule vessatorie per l’inquilino e prezzi troppo elevati e fuori mercato”. Secondo quanto lo stesso Sunia ha reso noto di recente, molti alloggi destinati dai privati agli studenti, pur a fronte di canoni elevati (si arriva a una media di 210 euro a posto letto in una camera doppia e a 320 euro in una singola) risultano sprovvisti dei più elementari confort, a volte persino dei riscaldamenti. Sono abitazioni spesso non ristrutturate e bonificate, arredate con mobili scadenti e di risulta, addirittura in condizioni che mettono a rischio la sicurezza e la salute dell’inquilino. L’invito di Vantaggiato agli studenti è pertanto a cercare un alloggio con un contratto regolare e a fare ricorso alla massima prudenza prima di sottoscriverlo. Ogni dubbio potrà essere chiarito rivolgendosi allo Sportello Sunia presso l’Unione degli Universitari.

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