‘In vacanza col diabete’. Al via il campo scuola

Cannole. Riservato a 60 ragazzi tra i 12 ed i 14 anni con diabete, inaugurato sabato scorso. Obiettivo: imparare le regole per una migliore qualità della vita

CANNOLE – Apre il primo campo scuola regionale per adolescenti diabetici. Si chiama “In vacanza col diabete: incontriamoci per crescere” ed è stato inaugurato sabato scorso presso il “Petraria Resort” di Cannole. Il campo estivo, riservato a massimo 60 ragazzi di età fra i 12 e i 14 anni seguiti presso i centri di diabetologia pediatrica della nostra Regione, è organizzato dalle onlus presenti sul territorio regionale che si occupano di ragazzi con diabete (“Associazione Pugliese per l’Aiuto al Giovane con Diabete”, “Associazione Pediatrica Diabetici del Salento”, “Associazione per l’Aiuto al Giovane con Diabete del Gargano”) e dai centri di Diabetologia Pediatrica degli ospedali (da nord a sud) di San Severo, Foggia, San Giovanni Rotondo, Bari (Giovanni XXIII e Clinica Pediatrica Trambusti), Brindisi, Francavilla Fontana, Taranto, Casarano e Tricase. Il programma della settimana aiuterà i protagonisti ad appropriarsi più in fretta delle regole che garantiscono loro una miglior qualità di vita, ma permetterà anche ai team diabetologici pediatrici (medici, psicologici, dietisti e infermieri) di crescere insieme alle associazioni ed affinare la collaborazione. In Puglia, i Centri di diabetologia pediatrica e le Associazioni di genitori e bambini con diabete da tempo si stanno incontrando per creare, attraverso lo scambio di esperienze, conoscenze ed umanità, una “rete”, che ottimizzi e renda uniforme l’assistenza. Il campo scuola di Cannole è il primo importante risultato di questo scambio culturale e umano. Il diabete in età pediatrica sta divenendo più comune che in passato in tutti i Paesi occidentali. Anche i bambini e gli adolescenti possono ammalarsi di diabete con dei meccanismi diversi dagli adulti: mediamente, in Puglia, ogni anno un centinaio di ragazzi o ragazze presentano l’ esordio di questa malattia ed ogni cinque giorni un ragazzo non ancora quindicenne si ammala di diabete. Questa patologia viene curata attraverso la somministrazione di insulina ma anche (e non meno) attraverso il corretto stile di vita (attività fisica, corretta alimentazione, controlli metabolici regolari), in un contesto che viene definito educazione terapeutica.

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