Pankiewicz: mozione a favore dei poveri

Il consigliere comunale dell'Udc a Palazzo Carafa propone di sopprimere il Cda della Lupiae Servizi per attivare una mensa che accolga i poveri

Con una mozione diretta alla maggioranza, ieri, il consigliere comunale del UDC a Palazzo Carafa Wojtek Pankiewicz ha proposto di sciogliere il Consiglio di Amministrazione della Lupiae Servizi, società partecipata dal Comune di Lecce, e con il ricavato attivare una mensa permanente per i poveri della città. In attesa della prossima seduta di Consiglio del 13 settembre, Pankiewicz rivolge un appello alle forze di maggioranza affinché venga presa in considerazione questa proposta: “Il diritto dei poveri al cibo è più importante di un carrozzone clientelare”. Vero è che la situazione di molte famiglie comincia a essere critica. La soglia della povertà si allarga sempre di più includendo, tra i meno abbienti, anche tante persone, soprattutto giovani, che non hanno un lavoro col quale sostenersi. Il problema sarebbe appunto rappresentato da queste nuove generazioni; senza un aiuto concreto da parte delle Istituzioni, molti ragazzi non riescono a sbarcare il lunario e si aggiungono a tutte quelle famiglie che si rivolgono alla Caritas per avere un piatto caldo. “Dai dati sulla povertà ed esclusione sociale in Italia – dichiara Pankiewicz – emerge una situazione particolarmente critica nel Mezzogiorno, che vede in costante aumento il numero delle persone che precipitano nel baratro della povertà perché non c’è lavoro. Il Consiglio di Amministrazione della Società “Lupiae Servizi” comporta una spesa annua di alcune decine di migliaia di euro, mentre la stessa Società potrebbe essere amministrata da un amministratore unico. E’ unanimemente condiviso che occorre ridurre i costi della Pubblica Amministrazione. Si devono, perciò, dare segnali concreti in tal senso ai cittadini, i quali, altrimenti continueranno ad allontanarsi dalle istituzioni”. Speriamo che, oltre gli aiuti per le prime necessità, qualcosa si muova anche nell'ambito “lavoro”. Sarebbe previdente, al di là delle attività di sostegno, crearne delle altre che tendano alla ricrescita per le nuove generazioni.

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