Caro carburanti, indaga la Procura di Lecce

Dopo l'esposto presentato da Giovanni D'Agata dello “Sportello dei diritti”, la Procura di Lecce ha aperto un fascicolo per aggiotaggio

LECCE – L’aumento vertiginoso del prezzo dei carburanti, che tante polemiche ha suscitato in questa calda estate italiana, approda ora tra i corridoi della Procura del capoluogo salentino. L’inchiesta sul “caro carburanti” in concomitanza con la stagione estiva e i grandi esodi vacanzieri, scaturita dopo la denuncia presentata alla Procura della Repubblica di Lecce, lo scorso 19 luglio, da Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei diritti”, ha portato all’apertura un procedimento penale per il reato di “rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio”. L’esposto è arrivato sulla scrivania del sostituto procuratore Francesca Miglietta, che ha aperto un fascicolo d'inchiesta, al momento contro ignoti, per aggiotaggio. “Nonostante la riduzione del prezzo del greggio – scrive il legale Francesco D'Agata, che ha preparato l'esposto con l'avvocato Alberto Russi – il costo del carburante continua ad aumentare, specialmente in concomitanza con l'inizio dell'esodo estivo”. “E mentre la corsa della benzina non accenna a rallentare – denunciano i legali – le compagnie si giustificano con una ripresa delle quotazioni internazionali e soprattutto col tracollo dell’euro sul dollaro che erode il loro margine lordo”. Una tesi che non convince i rappresentanti dello “Sportello dei diritti”, che puntano il dito contro “una speculazione sulle vacanze estive degli italiani che non trovano alcuna giustificazione dal momento che le quotazioni del greggio sono in calo”. “L’iscrizione nel registro delle indagini – commenta Giovanni D’Agata –, pur trattandosi di un atto dovuto, lascia sperare che finalmente la magistratura potrà verificare ed eventualmente accertare eventuali anomalie a danno dei consumatori nella formazione dei prezzi di benzina e gasolio. In caso positivo, lo “Sportello dei Diritti” è già pronto a costituirsi parte civile per tutelare le ragioni dei consumatori contro un fenomeno, quello del “caro carburanti” che appare anche ai non addetti del settore assai torbido e di difficile comprensione specie alla luce dei contestuali ribassi a livello internazionale del costo del petrolio a barile”.

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