Casarano. Le riflessioni di Sel sulla politica cittadina

Coerenza, attaccamento alla poltrona, punti realizzati o no. Il circolo Peppino Impastato commenta gli ultimi risvolti della politica cittadina

Sel commenta le ultime vicende che hanno caratterizzato la politica casaranese. Alcuni giorni dopo il rimpasto in Giunta, si sofferma a commentare le scelte di alcuni esponenti dell’Amministrazione e di alcuni partiti di maggioranza. “Mai come in questo momento – dicono dal Circolo Peppino Impastato – la logica della poltrona da tenere a tutti i costi è lo sport più diffuso presso alcuni partiti che siedono ora al fianco del sindaco. Partiti, o movimenti politici, come Io Sud o i Verdi, che pur di conservare una minima visibilità, ed in barba a qualunque azione politica che abbia una rilevanza per la collettività, presto hanno fatto ad accettare l’assessorato: come non ricordare il repentino dietrofront del consigliere comunale di Io Sud rispetto alla questione biomasse”? Successivamente toccano il tema “coerenza”: “Come non evidenziare la ‘coerenza’ dei rappresentanti dei Verdi, con il loro tentativo di destabilizzare la precedente amministrazione giusto al fine di riprendersi l’assessorato, lasciato dopo pochi mesi in favore della signora Fersino? Già, la signora Fersino… Questa donna politica d’altri tempi, nel senso che il suo di tempo è abbondantemente scaduto, e che fa della ‘coerenza’ e della difesa dei diritti dei pochi a scapito di quelli dei molti un cavallo di battaglia, ha addirittura pensato di affiggere manifesti nella città nei quali sciorina l’ultimo suo anno di politica. Peccato che tra le cose elencate, ne manchino un paio che noi riteniamo di fondamentale importanza per comprendere la politica di Libera Città: manca la faccia tosta di chi si è reso complice di un probabile indebitamento delle casse comunali per 1.350.000,00 euro in favore dell’azienda che gravita nell’area De Masi; e non vi è menzione della vergogna che dovrebbero provare i suddetti consiglieri per essersi macchiati della mancata tenuta del consiglio comunale monotematico sulla centrale Heliantos 2 (anche questa nell’orbita della famiglia De Masi: strana coincidenza…)”. “Questi sono gli amministratori che dicono di fare gli interessi della comunità. E non ci meravigliamo affatto – aggiungono – se la giunta è composta da soli quattro assessori, che di poltrone con cui tirare dalla propria parte i convertiti dell’ultima ora non se ne hanno mai abbastanza; per non parlare del fatto che una giunta così rattoppata di certo non potrà incidere sulle necessità della città”. Infine l’auspicio per il futuro: “Ciò che possiamo sperare è che anche l’UDC si tiri fuori da questo contesto desolante, e si allinei ai consiglieri del PD già fuoriusciti, o a partiti come il nostro e l’IdV che da mesi chiedono le dimissioni dell’attuale primo cittadino; il quale non tiene per sé le sue ultime farneticazioni ma addirittura, a mezzo stampa, mette in dubbio il lavoro competente e responsabile di un organismo autorevole come l’Arpa”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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