Filobus. Salvemini propone due contatori di ritardo

La provocazione: il contatore Sirti ed il contatore Ripa per misurare il ritardo nell’attivazione del servizio filobus

Sul dibattito attorno alla questione filobus a Lecce interviene Carlo Salvemini, che punta l’attenzione sui ritardi nell’attivazione del servizio. “La presentazione del cronoprogramma degli adempimenti tecnici – dichiara Salvemini – precisa con la chiarezza delle date i tempi ulteriori necessari all'avvio ufficiale e definitivo del filobus, previsto per agosto-settembre 2011. Un altro lungo semestre di rinvii che si aggiunge ai ritardi già accumulati nel corso di questi anni. C'è chi ha trionfalmente annunciato che siamo in presenza di una vittoria dell'amministrazione; non è nostra intenzione rovinare la festa a nessuno, tantomeno se si tratta di figure politiche ormai note alla città per supponenza e suscettibilità”. La proposta del politico è provocatoria: l’istituzione di due contatori, il Sirti ed il Ripa, che misurino rispettivamente i ritardi dipendenti da eventi accidentali e non prevedibili e quelli imputabili all’Amministrazione come la lentezza burocratica o la scarsa attenzione verso la questione. “Sarà utile – suggerisce Salvemini – a questo punto, per un doveroso esercizio di memoria, che si facciano partire due contatori nella storia infinita del filobus in città”. Ed ecco la proposta: “Il primo che definiamo SIRTI (acronimo di Sopraggiunti Imprevisti Responsabilità Totale Impresa) calcola il ritardo dalla data di consegna dell'opera contrattualmente prevista (9 giugno 2007) rispetto a quella effettiva (12 marzo 2009) per effetto delle diverse proroghe accordate, e che l'Amministrazione Perrone ha attribuito alla responsabilità esclusiva delle imprese al punto da chiedere oltre 5 milioni di risarcimento danni. Si tratta di ben 640 giorni che un Tribunale dovrà decidere se considerare dovuti a negligenza, colpa o eventi accidentali e non prevedibili. Il secondo che definiamo RIPA (acronimo di Ritardo Imputabile Pubblica Amministrazione), calcola il ritardo dalla consegna effettiva dell'opera (12 marzo 2009) all'avvio definitivo del filobus che, come sappiamo, non potrà partire che prima del 1 settembre, salvo imprevisti. La cui responsabilità, in questo caso, ricade su oggettive lentezze amministrative, insufficienti attenzioni, inadeguati controlli dell'Amministrazione Perrone al governo della città dal maggio del 2007. Si tratta di ben 920 giorni, molti più di quelli all'origine di una richiesta di risarcimento milionaria del Comune alla Sirti. Affido alla valutazione della stessa Amministrazione comunale la quantificazione del danno subito dalla città per la colpevole inerzia con la quale ha gestito la vicenda del filobus dal momento del suo insediamento”. L’idea di Salvemini è di tenere sempre accesi, i contatori. “Ci serviranno a ricordare – dice – chi dovremmo festeggiare il giorno della tanto attesa inaugurazione. E a tenere viva la memoria politica di una città che qualcuno maldestramente tenta di cancellare”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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