Welfare to work. Negro interroga la Regione

Il presidente dell’Udc chiede quali azioni Vendola e Godelli intendano attuare in favore dei cassintegrati salentini

“Burocrazia regionale sempre più lenta che non tiene conto né dei tempi dello sviluppo del territorio né delle esigenze più immediate di cittadini che versano in condizioni di disagio economico. Così accade che da più di nove mesi almeno un migliaio di cassintegrati della sola provincia di Lecce attendono un’indennità per i corsi svolti nel 2010, mentre Regione Puglia e Inps si rimbalzano competenze e responsabilità del ritardo”. Sono parole del presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, che annuncia una interrogazione urgente sull’argomento al presidente della Regione Nichi Vendola e all’assessore al Welfare Elena Gentile. “Il progetto ‘Welfare to work’ – ha spiegato il capogruppo Udc – prevedeva fondi già stanziati dell’Unione europea e destinati in parte alle scuole di formazione ed in parte direttamente ai cassintegrati da riqualificare e reinserire nel mondo del lavoro. Un progetto a cui vi hanno aderito obbligatoriamente almeno un migliaio di lavoratori in cassaintegrazione la cui rappresentanza più numerosa è stata quella degli ex dipendenti Filanto e Adelchi e che ora attendono i fondi a loro destinati”. Nell’interrogazione il presidente Udc Salvatore Negro chiede “quali azioni la Regione Puglia intende mettere in atto per sbloccare tali fondi e ridare una boccata di ossigeno a lavoratori che già vedono molte ombre sul loro futuro e quello delle proprie famiglie”. Articolo correlato Cgil: chiarezza per i cassintegrati

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