Auguri maestro

La bella iniziativa in onore degli 80 anni del maestro

Un book contenente immagini della sua carriera e testimonianze di molti suoi allievi. E’ stato il regalo di compleanno per Ettore Giorgio Potì, decano dei giornalisti brindisini, da parte di tre ex apprendisti giornalisti, oggi affermati professionisti

Per iniziativa di tre ex apprendisti giornalisti, poi affermatisi nelle rispettive professioni, il piccolo mondo del giornalismo brindisino si è stretto attorno al suo decano, Ettore Giorgio Potì, per festeggiarne gli 80 anni. Lilli Colelli, oggi direttore generale del Consorzio Sisri, Alberto Leoci, il cui studio di dottore commercialista è il più affermato di Brindisi, e Vittorio Bruno Stamerra, per lunghi anni direttore del Quotidiano e oggi editore, hanno pensato di ricordare la professionalità e la statura umana di Potì “convocando” in una sala la gran parte dei suoi “ragazzi”, giornalisti oggi incanutiti, alcuni già in pensione, che hanno dato vita ad una rimpatriata amichevole e, a tratti, commovente. “Invece che la solita targa – ha detto Colelli nel presentare la manifestazione – abbiamo pensato a un book che raccogliesse alcune immagini della carriera di Giorgio, nonché le testimonianze della maggior parte dei suoi allievi”. Ne è nata una pubblicazione-diario in cui una quindicina di giornalisti, dal “mitico” Domenico Altavilla, braccio destro della redazione della Gazzetta del Mezzogiorno guidata per 40 anni da Potì (che è stato anche corrispondente dell’Ansa e della Rai), allo stesso Stamerra che si è formato in tre lustri alla sua scuola, da Arnaldo Travaglini che ha raccolto l’onere e l’onore della responsabilità di quella redazione ad Adolfo Maffei che alla Gazzetta ha compiuto i primi passi, prima di completare la sua formazione a Milano. Onofrio Pagone giunto da Bari in rappresentanza del direttore Giuseppe De Tomaso, ha ricordato che gli uomini come Ettore Giorgio Potì sono la spina dorsale della nostra professione perché incarnano professionalità ed etica, ed hanno la sapienza di trasmettere questi valori ai giovani. Il sindaco di Brindisi, Domenico Mennitti, ha lasciato un impegnativo consiglio comunale per dare una testimonianza accorata: lui, giornalista pubblicista e direttore della Gazzetta di Brindisi, si è spesso trovato su sponde opposte a quelle di Giorgio. “Ma – ha detto – mai la stima e il rispetto hanno vacillato. Tanto meno l’affetto e l’amicizia”. La conclusione della bella serata è stata tratta dal festeggiato il quale, senza neanche tentare di smorzare la commozione che più volte gli rompeva la voce, ha ringraziato tutti i suoi “ragazzi” con una frase bellissima: “Io forse vi ho insegnato qualcosa, ma voi mi avete insegnato tutto”.

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