Bus a metano: parlano i Giovani Democratici

Si torna a parlare dell'acquisto di nuovi bus elettrici a Palazzo di Città. “Soldi sprecati”, secondo i giovani Pd

Si torna a parlare dell'acquisto da parte di Palazzo Carafa di tre minibus a metano. La questione è tornata di attualità dopo l'interrogazione presentata dalla consigliera comunale di IoSud Maria Rosaria Ferilli. Ma a spingere sull'acceleratore della polemica sono i Giovani Democratici di Lecce, che, come si legge nella nota diffusa ieri, “hanno già espresso da tempo le loro perplessità”. A spiegare perché é Diego Dantes, responsabile organizzazione Gd Lecce. “Era il febbraio di quest’anno quando ci chiedavamo se l’annuncio del bando per l’acquisto di tre nuovi mezzi di trasporto a metano corrispondesse ad una corretta gestione delle risorse pubbliche governative e se corrispondesse ad un’inappuntabile gestione degli strumenti e beni che si hanno a disposizione”. Secondo i giovani del Pd l'acquisto di mezzi nuovi non doveva riternersi alternativo ad una migliore gestione di quelli esistenti. Il finanziamento che il Comune ha ottenuto dal Ministero dell’Ambiente è pari a 270.000 euro. Quelle risorse saranno utilizzate per l'acquisto di tre bus navetta a metano da 22 posti per il trasporto “ecologico” in centro, “navette che – dicono i Giovani Democratici – sostituiranno i minibus elettrici già esistenti”. La domanda è_ che senso ha acquistare mezzi su mezzi senza mai migliorare l'esistente? E infatti Dantes si chiede, rivolgendosi però all'assessore Ripa: “Mi chiedo se l'assessore, nella gestione delle risorse economiche, in caso di guasto del proprio mezzo di trasporto preferisca acquistarne uno nuovo o tenti, ove possibile, di risparmiare riparando quelli esistente? Ha uno studio di fattibilità riguardo la riparazione dei minibus elettrici? Che lo rendesse pubblico e ne discutesse in consiglio comunale essendoci l’ennesima interpellanza a riguardo e per poter, effettivamente, far luce su una situazione poco chiara sino ad oggi”.

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