Rischio idrogeologico. ‘La manovra non tagli i fondi’

Roma. Su richiesta dell’assessore Fabiano Amati, il vicepresidente del Pd al Senato ha presentato un emendamento alla “manovra bis”

ROMA – “No ai tagli dei fondi per dissesto idrogeologico”. E’ la richiesta di Fabiano Amati, assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile, che nei giorni scorsi ha chiesto al vice presidente del gruppo Pd al Senato Nicola Latorre di presentare sul tema un emendamento alla cosiddetta “manovra bis”. L'emendamento è stato presentato ieri mattina e prevede appunto che restino escluse dalle riduzione di risorse i fondi per la realizzazione dei piani straordinari diretti a rimuovere le situazioni a più elevato rischio idrogeologico. “Spero davvero che la modifica alla manovra proposta dal senatore Latorre su mia richiesta – ha detto Amati – possa trovare il consenso generalizzato del Parlamento nazionale e, soprattutto, dei parlamentari meridionali. Si tratta di una priorità tra priorità perché attiene alla tutela della vita umana e serve ad evitare che con puntuale periodicità la morte da alluvioni e frane entri prepotentemente nelle giornate delle nostre comunità e famiglie. Il mancato sostegno del Parlamento a quest'iniziativa legislativa – ha concluso – significherebbe in maniera inequivoca che l'omicidio è entrato a far parte dei mezzi utili a risolvere i problemi economici”. Se l’emendamento non dovesse essere approvato, la Puglia perderebbe 110 milioni di euro ottenuti attraverso l’accordo di programma sottoscritto nel novembre 2010 con il ministro Stefania Prestigiacomo.

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