Estorsione. Leggera flessione in Puglia

 

La Dia presenta l’identikit degli autori dei reati: italiani, uomini, e sopra i 22 anni. Ma in regione, a delinquere sono anche i sedicenni e le donne

Risale ad alcuni giorni fa l’arresto, in salento, di tre fratelli, considerati legati alla Scu, per usura ed estorsione con l’aggravante del metodo mafioso (la notizia è qui). “Secondo le indagini i tre avrebbero concesso finanziamenti a sei imprenditori in difficoltà, imponendo loro il pagamento di tassi oltre il 120 per cento annuo”. Che la criminalità organizzata sia ormai criminalità economica, eretta a sistema, lo conferma anche l’ultima relazione della Dia (Direzione Investigativa Antimafia) che prende in considerazione il 2° semestre del 2010. I due fenomeni “macrocriminali” in questione hanno rilievo primario non solo come strumenti di controllo del territorio, ma anche come mezzi di accumulazione finanziaria, necessario per il sostentamento del sodalizio criminale e delle sue attività illecite. Tra l’altro, la sinergia pianificata di condotte estorsive ed usuraie s’insinua nel tessuto legale e consente “come esito finale, di assumere il reale controllo, se non addirittura il possesso di attività imprenditoriali, originariamente non colluse con le consorterie”. Nello specifico, l’estorsione è esercitata in svariati settori: da quello commerciale a quello dei servizi, passando per la grande distribuzione alimentare, il settore edile e dei pubblici appalti. “E continua a essere compiuta mediante il pagamento del classico pizzo o attraverso l’imposizione di forniture, servizi e manodopera. // Il reato in numeri Per quanto riguarda la dimensione numerica dei fatti estorsivi, si nota, considerando le quattro regioni meridionali tradizionalmente afflitte dall’incidenza mafiosa, un aumento delle segnalazioni di reato in Calabria e una flessione del dato in Sicilia, Campania e in Puglia. Puglia: 219 (- 5 rispetto al semestre precedente) Sicilia: 239 (- 39) Calabria: 145 (+ 37) Campania: 414 (- 11) // Obiettivi e autori dei reati Complessivamente, gli obiettivi delle pratiche estorsive sono i privati cittadini, i commercianti, gli imprenditori e i titolari dei cantieri. A ruota, pubblici amministratori e pubblici ufficiali. Gli autori (fra persone denunciate e arrestate) sono 3.136 di origine italiana (- 386 rispetto al semestre precedente), 270 comunitari (+ 46) e 574 extracomunitaria (- 42). In Puglia, i soggetti stranieri denunciati sono 36 (+ 6 rispetto al primo semestre), ma, in generale, gli indici di Abruzzo, Calabria, Campania, Molise, Piemonte, Sicilia e Veneto, sono in rialzo rispetto alla prima metà del 2010. Considerando l’intero anno, il numero degli italiani arrestati e/o denunciati è decisamente superiore a quello degli stranieri. Primeggiano gli uomini come autori di reato, ma anche la presenza femminile non è trascurabile. In Puglia, nel secondo semestre dell’anno, sono 401 gli uomini arrestati e/o denunciati e 30 le donne. Valutando, poi, le fasce di età degli autori delle estorsioni, è sintomatica la situazione della Campania e della Puglia, ma anche dell’Emilia Romagna, della Lombardia e del Veneto, dove sono rintracciabili presenze di soggetti che delinquono già in età inferiore ai 16 anni. In Puglia (considerando i soggetti denunciati), 362 hanno oltre 22 anni, 42 tra i 19 e i 21, 17 tra i 17 e i 18 e 10 fino ai 16 anni. In Campania, i minorenni “arruolati” sono risultati essere 13, in Calabria 7 e in Sicilia 5. Volgendo l’attenzione a Nord, ne sono segnalati 8 in Emilia Romagna e Lombardia e 9 in Veneto. In ogni caso, le difficoltà di stima e valutazione reale di un fenomeno ancora abbondantemente sommerso è causato dalla fisiologica incidenza di un elevato numero di casi non denunciati. Articoli correlati Dia: Lecce nel mirino dei clan (11 agosto 2011) Contro racket e usura nasce la rete delle associazioni (28 febbraio 2011) “Sentinelle di Legalità” contro racket e usura (10 luglio 2010)

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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