Più Facebook, più alcol. D’Agata: ‘Genitori, attenti’

Il commento del fondatore dello Sportello dei Diritti sullo studio della Columbia University

Chi frequenta i social network come Facebook o Myspace ogni giorno ha probabilità cinque volte superiore alla media di fumare tabacco rispetto a quelli che non lo hanno adoperato, di bere alcolici tre volte in più rispetto alla media e il doppio delle probabilità di usare di marijuana. E’ Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, a rendere noti i risultati del sondaggio condotto dalla Columbia University su mille adolescenti americani da 12 a 17 anni, il quali hanno dichiarato per il 70 per cento di utilizzare siti di social network . Una delle ragioni principali per andare su tali siti, è emerso dal sondaggio, oltre che comunicare con gli amici, è tenere sotto controllo coetanei, cercando le loro fotografie. Ma il dato su cui D’Agata invita a riflettere è il fatto che lo studio ha evidenziato come le immagini di adolescenti “ubriachi, svenuti, o che fanno uso di droghe su Facebook e altri siti” siano “dilaganti”. I genitori dei ragazzi intervistati sembrano inconsapevoli che i loro figli frequentino i social network. L'indagine ha anche scoperto che uno su cinque adolescenti ha affermato di essere stato vittima di bullismo online. D’Agata rivolge un appello ai genitori dei figli non solo minorenni affinché vigilino e monitorino l’attività dei propri ragazzi sui social network perché “anche in questo campo l’educazione risulta essere un fattore fondamentale per lo sviluppo psico-sociale della generazione dei giovani”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Leave a Comment