Quando si dice Il Genio

Viene dal Salento il nuovo fenomeno indie-pop

Prima gli accessi su MySpace, poi l’apparizione in tv, ospiti di Simona Ventura. E dopo l’album d’esordio per l’etichetta indipendente Disastro records si è fatta avanti anche la major Universal. Il successo de Il Genio non ha tardato ad arrivare. Merito di ironia, originalità e sonorità vintage-parigine che, sorpresa, hanno radici nel Salento

Da tempo la produzione musicale indipendente non guarda alla Francia degli anni Sessanta. Quella di Delon e Gainsbourg, della Bardot e di Anouk Aimèe, del pop di France Gall e le mossette di Françoise Hardy (Tous les garçons et les filles…). I Baustelle ne attingono a piene mani da anni shakerando atmosfere romantiche da tardo bianco e nero e amori languidi consumati su auto lanciate a tutta velocità. Alcune di queste suggestioni sono state riprese anche dal duo salentino che si fa chiamare “Il genio”. Attivi dai primi mesi del 2007 e arrivati ai clamori mediatici con sorprendente velocità, Gianluca De Rubertis (tastierista Studiodavoli), di Matino, e Alessandra Contini, di Supersano, hanno dichiarato la cifra trasgressivamente ironica del loro progetto con l’accattivante cavallo di battaglia “Pop porno”. Singolo che li ha portati di recente alla ribalta sugli schermi di Rai 2, ospiti di un’entusiasta Simona Ventura. Dopo un album d’esordio dalle sonorità vintage-parigine e dall’iconografia Nouvelle vague, uscito per l’indipendente Disastro records (ultima creazione di una label di culto come la Cramps), ha fatto presto ad arrivare anche un contratto con la major Universal. Leggi l'intervista a Il Genio in edicola sul Tacco d'Italia di novembre.

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