NO CAP, gli artisti contro il caporalato

Anche gli artisti al fianco dei lavoratori sfruttati nei campi salentini. Stasera, a Nardò, il concerto

NO CAP”, una manifestazione musicale contro il caporalato e lo sfruttamento in agricoltura dei lavoratori stranieri: questa l'iniziativa che prenderà corpo stasera a Nardò, in piazza Salandra, a partire dalle ore 21. In questo modo, anche molti artisti vogliono combattere al fianco dei tanti immigrati schiavizzati nei campi della provincia di Lecce. La strada per sconfiggere questo male è stata ormai intrapresa e il concerto di questa sera non è altro che la conferma di una coscienza che ha preso piede nella società salentina. “Qualcosa è accaduto, – scrivono dalla Cgil – la ribellione dei lavoratori che prendono coscienza dei diritti sindacali e dell’esigenza di liberarsi dalla condizione di sfruttati ai limiti della riduzione in schiavitù, il coraggio della denuncia contro i caporali, la forza delle rivendicazioni per delle condizioni di lavoro dignitose hanno aperto la strada del cambiamento. E per questa strada, ancora in salita, occorre proseguire: verso il riconoscimento dei diritti, verso una legislazione nazionale che combatta il caporalato come reato (risultato possibile se il Parlamento approva la modifica dell’articolo 603 del codice penale: provvedimento che riprende totalmente la proposta di legge sostenuta dalla Cgil), verso il rafforzamento della sinergia tra parti sociali e istituzioni per ottenere risultati concreti e immediati”. È importante che questa non rimanga un'iniziativa isolata; ci auguriamo sia un punto di partenza per tante altre manifestazioni di solidarietà ai lavoratori e di lotta al fenomeno del caporalato. Il concerto vedrà protagonisti Eltdown, Mentaly Doof, Aban, Laїoung, Santu Pietru cu tutte le chiai, Tonino Zurlo, Eugenio Bennato e Mohammed Ezzaime El Alaoui, Sonia Totaro, Ezio Lambiase. La serata è organizzata e sostenuta da CGIL Lecce, FLAI CGIL Lecce, Comune di Nardò, Provincia di Lecce, Regione Puglia, Cetri-Tires, Finis Terrae e Monte dei Paschi di Siena.

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