Assaporarte. Come dire il gusto dell’arte

Lecce. Dolci e sapori autentici del Salento da ammirare e degustare. E per la prima volta in Puglia, la galleria “Dolci d’Autore”

LECCE – Per chi non crede che l’arte si assapori proprio come un gustoso prodotto di pasticceria c’è solo un’alternativa: recarsi, da stasera a venerdì, ad “Assaporarte”, la rassegna delle eccellenze dell’arte agroalimentare e dolciaria salentina, presentata dalla Città di Lecce, Camera di Commercio di Lecce e realizzata in collaborazione con l’Associazione Pasticceri Salentini di Confartigianato Imprese Lecce. La manifestazione, giunta con successo alla quarta edizione grazie all’organizzazione tecnica, logistica ed esecutiva di Eventi Marketing & Communication si tiene, come ogni anno, in occasione della tradizionale Festa dei Santi Patroni Oronzo, Giusto e Fortunato. Dalle ore 19 fino all’una di notte, presso gli stand che costelleranno la piazza, si potranno ammirare e degustare prodotti agroalimentari e dolciari di qualità, come pasticciotti e bocche di dama, mustazzoli, fruttoni e cotognata.

quadro Urlo

Come ogni anno, piazza dei Partigiani si trasformerà per l’occasione in una vetrina/laboratorio dove gli artigiani daranno dimostrazione della loro arte offrendo ai visitatori lo spettacolo della lavorazione “in diretta” delle loro produzioni tipiche, con l’opportunità di degustare dolci inseriti nell’elenco ministeriale dei prodotti tipici nazionali. Non mancheranno, inoltre, stand con l’esposizione delle peculiarità artigianali agroalimentari del Salento.

quadro tre Grazie

Novità di quest’anno è l’originale allestimento che l’agenzia Eventi Marketing & Communication propone per la prima volta a Lecce: una galleria di quadri “Dolci d’Autore” caratterizzati da una rivisitazione in chiave ironica di alcune delle più importanti opere d’arte pittorica, dove il “tocco dell’artista” è dato dall’aggiunta di alcune tipicità salentine, alimentari e non, con l’obiettivo di esaltare le eccellenze del territorio. Qualche esempio? L “Urlo” disperato di Munch diventa un grido di gioia e di stupore davanti a una tavola imbandita di pasticciotti e altri prodotti dolciari salentini, mentre Klimt regala un inedito “Bacio al mustazzolo”. E ancora, la “Dama con l’ermellino” di Leonardo Da Vinci diventa la “dama con l’agnellino di pasta di mandorla”, mentre i “purceddhruzzi” finiscono sulla testa del Bacco di Caravaggio, la Gioconda si affaccia ad un balcone barocco e lo “Sposalizio della vergine” di Raffaello si consuma in piazza Sant’Oronzo. Non mancano Le Tre Grazie, sempre di Raffaello, osservate dall’alto dal Santo Patrono della città, e tanti altre opere rivisitate in chiave salentina, tutte da scoprire. Libera interpretazione, s’intende, il cui intento è solo quello di valorizzare al meglio (e in maniera originale) le specialità gastronomiche locali. La manifestazione, durante le tre le serate, sarà allietata dalle note musicali e dalle voci di artisti e gruppi musicali che si alterneranno sul palco appositamente creato in piazza dei Partigiani.

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