Ugento: rischio di inquinamento idrico

A rischio inquinamento idrico una zona di Lido Marini in piena area protetta. La segnalazione del consigliere Angelo Minenna al Noe

“In località Lido Marini, presso il bacino Spunderati Sud, in piena Area Naturale Protetta, sulla scorta di numerose sollecitazioni e lagnanze a me pervenute, da circa una settimana, alla data in cui scrivo, si assiste alla presenza nell’aria di forti odori di scarico fognante”. Con queste parole, in una lettera destinata al Nucleo Operativo Ecologico dell’Arma dei Carabinieri di Lecce, Angelo Minenna – consigliere comunale di Ugento del Partito dei Comunisti Italiani – lancia l'allarme di un possibile inquinamento idrico. E lo fa a pochi giorni dalla segnalazione, finita anche in Procura, del parcheggio abusivo di camper in località Fontanelle. Se le verifiche confermassero il problema, sarebbe l'ennesima controversia che, durante quest'estate, ha investito l'area ugentina con la sua amministrazione. Dapprima la discussa gestione dei parcheggi a pagamento, poi la polemica sulla mancata segnalazione dei divieti di balneazione, ed in ultimo questa segnalazione di possibile contaminazione in un'area protetta. “Come ho potuto personalmente constatare, nella notte tra il 19 ed il 20 agosto 2011, in un orario compreso tra le ore 02.00 e 02.30, – specifica Minenna – nella marina l’aria risulta in gran parte ammorbata da odori nauseabondi e puzzolenti, probabile causa di uno scarico illegale nelle acque del bacino di cui sopra, visto e considerato che non sussistono recapiti finali e/o scarichi autorizzati, di certo opera di qualche automezzo adibito allo spurgo e allo svuotamento, specie nel periodo estivo, di pozzi neri e/o fosse biologiche di strutture ricettive o di abitazioni private”. Minenna segnala anche come l'acqua in superficie risulti colorata, fra il verdastro e il grigio, e piena di schiuma che tutto sembra, fuorchè naturale. Insomma, mentre si attende l'esito dell'intervento del Noe, il Comune di Ugento dovrà rispondere a queste domande che lambiscono il diritto alla salute dei cittadini e dei turisti.

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