Cantieri incompiuti: la lunga strada verso il mare

Cantieri aperti e deviazioni ostacolano il deflusso delle auto. Sulla provinciale “abbandonata” arrivano le risposte degli assessori Como e Pando

Nel pieno dell'estate salentina, la provinciale Copertino – Leverano, e il suo collegamento a Sant'Isidoro, sono un cantiere aperto. Eppure gli assessori ai lavori pubblici, Massimo Como, e ai Rapporti istituzionali, Pierluigi Pando, assicurano che niente è stato lasciato al caso e niente è stato abbandonato, rispondendo così alle critiche arrivate da più parti, nei giorni scorsi. “Le molte inesattezze sollevate – spiegano in un comunicato congiunto – sulla sorte della strada provinciale Copertino Leverano e sul suo collegamento alla marina di Sant’Isidoro impongono delle doverose precisazioni”. Primo: la bretella che collega la strada provinciale 114 alla marina di Sant’Isidoro è stata appena finanziata per un milione e mezzo di lavori aggiuntivi, inizialmente non previsti nel progetto varato dalla giunta guidata dal senatore Giovanni Pellegrino. All'amministrazione di centrodestra è spettato il compito, insomma, di coprire falle e lacune di quel progetto, che non prevedeva – assicurano i due assessori – il completamento dell’intera segnaletica, la realizzazione delle vasche di raccolta delle acque meteoriche, le barriere metalliche e i guard-rail lungo tutto il percorso. La strada, quindi, resta chiusa per la sicurezza degli automobilisti e per poter concludere i lavori. Dopo aver deciso quanto investire, la Giunta Gabellone, lo scorso luglio, ha dato mandato per redigere l’appalto, arrivato ormai alla fase della pubblicazione del bando.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Leave a Comment