E’ la taranta, si balla

L’evento clou, il “concertone”, si terrà il 27 agosto. Ma fino ad allora i paesini della Grecìa ed i piedi dei salentini non staranno certo fermi ad aspettare

Il 27 agosto, e ancor prima, durante il festival itinerante che precede il concertone finale della Notte della Taranta, il mondo si incontrerà a Melpignano, paesino griko di 2.220 anime che farà da padrone di casa alle oltre 100mila persone attese per l’evento. L’atmosfera sarà quella di una grande festa di popolo. La musica quella inconfondibile dai ritmi forsennati e dal sapore contadino della taranta che invaderà l’ex Convento degli Agostiniani. Unico “domatore” di un’orchestra ormai famosa dappertutto sarà, anche quest’anno, il minimalista sentimentale Ludovico Einaudi. Il tour musicale per i paesi della Grecìa salentina (Calimera, Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto, Cutrofiano, Martano, Martignano, Soleto, Sternatia e Zollino) comincerà oggi e proseguirà per tappe, con 13 concerti eseguiti da musicisti di fama internazionale. Torna in Salento il dj e polistrumentista turco Mercan Dede. Salirà sul palco insieme ai Secret Tribe. E poi ci sarà Justin Adams, chitarrista “border line”, fra blues e afro. Calcheranno la scena, mescolando il proprio sapere e la propria passione musicale con “ingredienti” esotici e inaspettati, anche molti gruppi storici salentini. I Mascarimirì suoneranno la loro Gitanistan Orchestra accompagnati per l’occasione dai musicisti marsigliesi Arnaud Fromont, Jagdish Kinnoo, Sylvain Bulher. Il risultato sarà una pizzica bastarda, gustosamente intrecciata con influenze rom, un ritmo arabo andaluso fino alla bourrée della Francia del sud e ad echi flamenchi e balcanici. Sarà invece incentrato sulla figura femminile il nuovo progetto “Fimmana, mare e focu” di Anna Cinzia Villani. Gli Arakne Mediterranea presenteranno un viaggio di suoni, ritmi e danze oltre i confini del Mediterraneo: dal Marocco, con il maestro Abdenbi El Gadari, suonatore di gembri (il liuto-tamburo del popolo Gnawa) alla Russia e allo Sri Lanka, con le danzatrici e cantanti Yana Oder e Nadesh Joythimayananda; dal Vietman di Tran Quang Hai, grande specialista di canto difonico, a Genova, con il polistrumentista e ricercatore Davide Ferrari. Il melting pot, insomma, è assicurato. Non soltanto fra musiche, ma fra sentire e agire, fra passione e sentimento, fra culture e confini che svaniranno, in una notte, perché “dove c’è musica – diceva il Don Chisciotte di Cervantes – non può esserci a di cattivo”. // Un souvenir tarantato Si chiama “Beddha carusa”, ed è il singolo della espressione della Notte della Taranta e del Salento, nel quale si incontrano, prodotte, arrangiate e accompagnate al pianoforte dal maestro concertatore della manifestazione Ludovico Einaudi, le voci dei Sud Sound System e dei Mascarimirì. Lo troverete in edicola.

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