Otranto e il peso della tassa di soggiorno

A dispetto di alcune scelte, anche impopolari, Otranto non sempre mantiene alto lo standard qualitativo. Eccone un esempio

Un Comune che decide di introdurre la tassa di soggiorno per i suoi turisti non può certo permettersi di dimenticare che l'immagine e i servizi che la città offre, a partire dal momento dell'imposizione del balzello, devono essere impeccabili o per lo meno aspirare a diventarlo. Il caso di Otranto è certamente tra i più discussi dell'estate salentina e il sindaco Luciano Cariddi, le cui orecchie ancora fischiano per le numerose critiche piovute negli ultimi mesi, sa che, a cominciare da quest'anno, dovrà pur dare conto di quell'imposta. Non si discute la scelta coraggiosa della Giunta otrantina, che non è altro che un tentativo di arginare i tagli imposti a livello nazionale; segnaliamo tuttavia – nelle due foto – un esempio di come un turista qualsiasi, al quale viene richiesto del denaro per la sua permanenza, non vorrebbe trovare la meta delle proprie vacanze.

Al di là del muretto, ormai praticamente crollato e ovviamente pericoloso, anche il marciapiede si interrompe in maniera brusca lasciando immaginare che l'attenzione nei confronti di persone con difficoltà deambulatorie o disabili non sia tra i primi pensieri dell'amministrazione idruntina. È necessario specificare che l'angolo di città ritratto in foto versa in condizioni penose già da diversi mesi. Eppure, quella della tassa di soggiorno, non sembra essere l'unica misura di sostegno alle casse comunali. Rispetto all'anno passato, per le strade di Otranto, si sono moltiplicati i parcheggi a pagamento. Aree di sosta che, come spesso succede – ma non per questo soggette a giustificazione -, non rispettano quanto legiferato dal Codice Stradale: stradine già strette sono diventate, a causa delle strisce blu, quasi impraticabili e, in alcuni casi, gli stalli per le auto sono stati concepiti a ridosso di incroci o direttamente in curva. Insomma, ci auguriamo che Otranto risplenda anche quest'anno tra le località turistiche del Sud Italia e che lo possa fare superando le difficoltà di una scelta che, se non adeguatamente sostenuta, potrebbe, prima o poi, presentare il suo conto.

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