Aree marine protette. Una guida per scoprirle

Bari. Isole Tremiti, Torre Guaceto e Porto Cesareo. L’iniziativa di promozione turistica per presentare al viaggiatore in Puglia i tesori delle Amp di Puglia

BARI – Valorizzare il sistema delle aree marine protette pugliesi (Isole Tremiti, Torre Guaceto e Porto Cesareo) e farle conoscere ai turisti italiani e stranieri. Per raggiungere questo ambizioso ma necessario obiettivo nasce la guida “Puglia Storie di Mare”, realizzata, nell’ambito del Progetto Interregionale sul Turismo Balneare, dal Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, dalla Legambiente Puglia, dall’Università di Foggia e dal Consorzio di Gestione dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo. L’iniziativa è stata presentata ieri da Silvia Godelli, assessora al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia, Angela Barbanente, assessora alla Qualità del Territorio della Regione Puglia, Gianfranco Ciola, presidente del parco naturale regionale Dune Costiere, Luigi D’Elia, dell’associazione Thalassia, e Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia. Il materiale promozionale verrà diffuso presso le strutture turistico ricettive e di informazione turistica del territorio a cominciare dai centri visita delle tre aree marine protette. E’ stato prodotto in due lingue (italiano e inglese) e comprende: una guida che illustra le tre aree marine protette con i relativi itinerari naturalistici, gastronomici e archeologici fruibili; tre cartoguide e una locandina con le attività da svolgere e i servizi erogati nelle aree marine pugliesi. “Questa guida è prima e unica nel suo genere – ha dichiarato Tarantini – in quanto vuole promuovere e valorizzare sotto il profilo naturalistico, gastronomico e archeologico le tre aree marine protette pugliesi, oltre che farle conoscere ai turisti italiani e stranieri. Con questa iniziativa vogliamo mettere in evidenza ancora una volta come sia una follia pensare a ubicare piattaforme petrolifere al largo delle ‘perle dell’Adriatico’ ossia delle Tremiti”. La guida si divide in 3 macro aree, o itinerari, corrispondenti alle 3 aree marine protette (Amp): itinerario garganico, adriatico e ionico. Al primo itinerario, quello garganico, fa riferimento l’Amp delle Isole Tremiti, all’interno del parco nazionale del Gargano. Istituita nel 1989, quest’area interessa il tratto di mare prossimo all’arcipelago, si estende per 1.466 ettari e rappresenta un esemplare di bellezza sia per la natura incontaminata dei suoi fondali, sia per gli aspetti paesaggistici e storico-architettonici presenti soprattutto sulle due isole più grandi delle Tremiti, dette appunto ‘le perle dell’Adriatico’. Al secondo itinerario, quello adriatico, corrisponde invece l’Amp di Torre Guaceto, nella provincia di Brindisi, istituita nel 1991. Estesa per una superficie complessiva di 2.227 ettari e 8,41 km di costa, si compone di 3 differenti ambienti naturali: litorale, macchia mediterranea e zona umida. Nel 2000 viene istituita la Riserva Naturale Statale, con 1.100 ettari di territorio caratterizzato da un complesso mosaico di ambienti naturali e agricoli dalla sorprendente biodiversità. Infine c’è il percorso ionico, corrispondente all’Amp di Porto Cesareo. Istituita nel 1997, dal 2001 è gestita da un consorzio formato dai Comuni di Porto Cesareo e Nardò e dalla Provincia di Lecce. Ha una superficie di 16.654 ettari, con una costa di 32 km con litorale frastagliato, punteggiato di spiagge bianche e basse scogliere. La limpidezza delle acque, la grande biodiversità dei fondali, la particolare morfologia delle coste, sono i motivi che hanno determinato l’istituzione dell’Area Marina Protetta. Le macroaree contengono a loro volta numerose informazioni sia relative all’aspetto naturalistico, la conformazione paesaggistica e le specie vegetali e animali presenti, sia di tipo folcloristico e turistico. Così come evidenziato nella guida, nelle Amp è infatti possibile svolgere numerose attività: dallo snorkeling al diving, per conoscere la ricchezza biologica dei fondali di queste aree; ma anche il pescaturismo, un’attività di educazione ambientale legata al rispetto del mare; il teatro in natura; la gastronomia e i diversi servizi (trekking, ciclotrekking, noleggio bici ed imbarcazioni, guide, ecc.) necessari per poter conoscere ed interpretare l’enorme ricchezza naturalistica e paesaggistica che questi tratti del mare di Puglia racchiudono. A tutto questo si aggiungono informazioni storico-archeologiche informazioni culinarie (ricette dei piatti tipici) turistiche (feste e sagre).

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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