Angurie gratis per protesta

Lecce. Gli agricoltori salentini chiedono di estendere anche alle angurie il sostegno comunitario per le produzioni colpite dal batterio killer

LECCE – Gli agricoltori colpiti dalla crisi delle angurie portano la protesta nel cuore di Lecce, davanti alla Prefettura ed alla chiesa di Santa Croce, per richiamare l'attenzione delle istituzioni. L'iniziativa, promossa dall'Unione provinciale agricoltori (Upa) di Lecce presieduta da Mario De Pascalis (e a cui hanno aderito altre associazioni di categoria), si svolgerà stamattina in due momenti. Alle ore 8 partirà da Nardò un corteo di trattori che, attraverso la Statale 101, raggiungerà il Foro Boario di Lecce. Tra le ore 10 e le 11, due trattori e due camion colmi di angurie stazioneranno in via XXV luglio, sotto la Prefettura. Gli operatori del settore nel corso del sit-in distribuiranno gratuitamente le angurie ai passanti per sensibilizzarli al problema. L’iniziativa è infatti rivolta anche ai consumatori ai quali gli agricoltori chiedono di condividere la battaglia. Quindi una delegazione delle associazioni sarà ricevuta dal prefetto di Lecce. “La nostra – spiegano il presidente De Pascalis e Diego Lazzari, direttore dell'Upa – è una protesta simbolica per chiedere soluzioni contro le problematiche che hanno messo in ginocchio un settore vitale per la nostra economia agricola. Chiediamo che venga esteso alle angurie il regolamento comunitario varato per sostenere gli agricoltori colpiti dalla crisi causata dal cosiddetto batterio killer. Anche un prodotto sicuro e di primissima qualità come il nostro è stato coinvolto nella psicosi, come dimostrano le gravi e inedite difficoltà riscontrate quest'anno sui mercati, specie del Nord Europa, col risultato che le nostre angurie restano invendute. E' giunto il momento che le istituzioni intervengano concretamente per salvare un settore che rischia un tracollo con gravi conseguenze occupazionali per tutto il nostro territorio”. “Il mercato delle angurie nel Salento – dice il direttore di Coldiretti Lecce, Benedetto De Serio – è completamente crollato a causa di una crisi senza precedenti provocata da un’assurda e ingiustificata psicosi dovuta al focolaio di escherichia coli esploso in Germania e indebitamente associata al consumo di ortofrutticoli freschi”. I danni nel Salento hanno assunto proporzioni colossali: circa 2milioni di quintali di angurie sono rimaste nei campi e i coltivatori leccesi hanno perso oltre 40 milioni di euro tra anticipazioni colturali e remunerazione del proprio lavoro. Sono andate inoltre perse oltre 50mila giornate di lavoro per le operazioni di raccolta con una perdita di non meno di 4,5 milioni di euro di salari non corrisposti per mancanza di prestazione a centinaia di braccianti che negli anni scorsi hanno trovato soddisfacente impiego in tale attività. “Tutto l’indotto tra fornitori di mezzi tecnici e di servizi, tra cui i trasportatori – ha aggiunto De Serio – corre il rischio ormai certo per questi ultimi di non vedere remunerata la propria attività con gravi ripercussioni economiche e sociali per una vasta area della provincia di Lecce, con capofila il comune di Nardò”. Articolo correlato: Batterio killer. ‘Sostegni anche al comparto angurie'

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