Italia Wave. In 20mila al concerto di chiusura

Lecce. Alcuni numeri del successo: edizione n.25, 4 giorni, 35mila spettatori, 8 aree di spettacolo, 120 band affermate e 2mila band emergenti

LECCE – Si è conclusa ieri sera con una grande festa a cui hanno partecipato circa 20mila persone accorse allo stadio di Via del Mare a Lecce la 25esima edizione di Italia Wave Love Festival. Quattro giorni di concerti, incontri, workshop, cinema, dibattiti, reading. Oltre 35.000 gli spettatori che hanno frequentato otto aree di spettacolo, più di 120 tra band e ospiti supportati da uno staff di circa 400 persone. Più di 2.000 band e dj emergenti che hanno partecipato al contest 2011, 21 gruppi vincitori, più di 200 giornalisti e operatori accreditati dall'Italia e dall'estero, quasi 2.000 giornate lavorative del personale coinvolto, circa 5.000 notti in alberghi e strutture ricettive. Sono solo alcuni numeri della straordinaria edizione pugliese di Italia Wave Love Festival, che si è tenuta a Lecce dal 14 al 17 luglio e che ha visto un programma di altissima qualità, con artisti internazionali quali Lou Reed, Paolo Nutini, Jimmy Cliff, Kaiser Chiefs ed italiani come Daniele Silvestri, Cristina Donà, Modena City Ramblers, Mau Mau, il progetto Musica Nuda con Fausto Mesolella, Paolo Benvegnù, Marta sui Tubi, che proprio ieri nella serata conclusiva hanno festeggiato il compleanno del festival. Un successo dimostrato dall'affluenza crescente del pubblico allo stadio per i concerti serali e dal “tutto esaurito” nelle aree pomeridiane dello Psycho stage e del Cultwave. Gli operatori stranieri accreditati, che frequentano regolarmente i festival europei aderenti al circuito Yourope di cui Italia Wave è membro e socio fondatore, hanno evidenziato la qualità dell'organizzazione, la bellezza della città che ha ospitato il festival e la tranquillità con cui si sono svolti i quattro giorni della manifestazione per i tanti ragazzi accorsi ad ascoltare musica e a godere delle bellezze della Puglia e del Salento. Italia Wave Love Festival è stata una grande sfida vinta dagli organizzatori, dalla città di Lecce e dalla Puglia tutta. Un percorso al contrario, che ha spostato un grande festival dal centro verso il sud d'Italia, invitato e attratto da luoghi meravigliosi, istituzioni aperte al dialogo e dalla voglia di costruire un modello alternativo per un pubblico giovane, che mette al centro la curiosità e la valorizzazione della diversità culturale come nel caso di Medwave, il progetto dedicato al Mediterraneo al quale quest’anno hanno partecipato anche Giorgio Ficarelli, responsabile della Direzione Generale Sviluppo della Commissione Europea, Manlio Mallia della Siae e musicisti dal Marocco e dalla Tunisia come Oudaden e Emel Mathlouthi. Tante le realtà locali che hanno collaborato con il festival: Coolclub, Made in carcere, Fiori di Fuoco, Officine Cantelmo e Officine Ergot, le case editrici Manni, Besa e Lupo Editore, il Livello undici ottavi, Guendalina, FotoscuolaLecce, la Fondazione Musagetes, Bassculture, Edoardo Winspeare e Saietta Film, i tanti gruppi pugliesi che si sono esibiti al festival e ai tanti volontari e tirocinanti dell’Università di Lecce che hanno collaborato con lo staff nelle quattro giornate di Italia Wave. Italia Wave Love Festival è un festival organizzato dalla Fondazione no profit Arezzo Wave Italia con il sostegno di Regione Puglia, nell'ambito del programma regionale Puglia Sounds, Comune di Lecce, Provincia di Lecce, Unioncamere Puglia, Camera di Commercio di Lecce, Aeroporti di Puglia e Apt. Tanti i partner e sponsor che hanno contribuito al successo della manifestazione: Altromercato, Jack Daniels, Marco Polo, Smemoranda, Bacardi, Università del Salento, Siae i tanti media partner come Repubblica XL, Rai.tv, MTV, Zero Edizioni, Radio Capital, Popolare Network, Rai Radio 2, Jam, Chitarre, Insound, Next Exit, busta, freequency e il Gruppo Norba.

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!