Presunti abusi su bimbo di 4 anni. Bidello a giudizio

Tricase. Lo avrebbe palpeggiato nelle parti intime con la scusa di accompagnarlo in bagno. Accusato di violenza sessuale e atti sessuali su minore, sarà processato

TRICASE – Avrebbe abusato, con la scusa di accudirlo e accompagnarlo in bagno, di un bambino di soli quattro anni, palpeggiandolo nelle parti intime. E’ questa l’accusa con cui un bidello di 44 anni, originario di Andrano e residente a Castiglione, è stato rinviato a giudizio dal gup del Tribunale di Lecce, Nicola Lariccia. L'uomo è accusato di violenza sessuale e atti sessuali su minore. Gli episodi contestati dall’accusa risalirebbero al marzo di due anni fa, quando l’operatore scolastico era in servizio presso una scuola materna di Tricase. A dare avvio alle indagini furono gli atteggiamenti scontrosi del bambino, che avrebbe da subito manifestato una certa paura e un improvviso rifiuto a recarsi a scuola e a incontrare il presunto molestatore. I genitori, insospettiti dal comportamento del bimbo, decisero di rivolgersi a un'agenzia investigativa privata, i cui riscontri preliminari avrebbero confermato le molestie, tanto da mettere in moto la magistratura. Le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore della repubblica di Lecce, Angela Rotondano. Nei mesi scorsi la presunta vittima avrebbe confermato gli abusi in sede di incidente probatorio. Riscontri che hanno portato la dirigente scolastica della scuola materna di Tricase, a chiedere il trasferimento dell’operatore scolastico in un altro istituto comprensivo di scuola elementare e media. Il processo a carico del 44enne si aprirà il prossimo 6 giugno dinanzi ai giudici della seconda sezione penale. I familiari del bambino si sono costituiti parte civile con l'avvocato Tiziana Petrachi.

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