Società pubblica per la banda larga

DAL SOLE 24 ORE SUD. Il costo del progetto è di 53 milioni di euro di cui 18 a carico della Regione e 35 a valere sulle assegnazioni disposte per Infratel Spa

Un’intera Regione collegata in rete, ad alta velocità, tramite banda larga. L’obiettivo è soddisfare i servizi informatici evoluti regionali consentendo il collegamento in fibra ottica di alcune sedi comunali e delle sedi dei principali Enti regionali. Il tutto in vista di un ampliamento dell'offerta dei servizi a larga banda a disposizione dei cittadini pugliesi. Per raggiungere un tale risultato, la Puglia costituirà una società controllata dall’Ente. Tutti dettagli dei vari passaggi da percorrere sono contenuti nello schema “Atto integrativo della Convenzione Quadro per lo sviluppo della infrastruttura di rete a banda larga sul territorio della Regione Puglia” tra Regione, Invitalia S.p.A. ed Infratel S.p.A, che modifica la Convenzione Quadro stipulata tra i tre soggetti il 21 marzo 2005, sottraendo al controllo dei privati la società creata ad hoc per la gestione del progetto, che ora sarà a maggioranza pubblica. Lo schema approvato con delibera di Giunta (delibera n.1097 del 16 maggio 2011, pubblicata sul Burp n.85 del 31 maggio 2011) prevede appunto che Invitalia e Infratel rinunciano all’obbligo di costituire una società partecipata preposta alla gestione delle reti e delle infrastrutture realizzate da Infratel, che invece sarà compito di una società apposita controllata dalla Regione. La Regione potrà poi conferire alla società le fibre ottiche realizzate con i fondi regionali e le fibre concesse in comodato d’uso (il comodato dura 20 anni) da Infratel alla Regione. La società le potrà utilizzare esclusivamente per fornire servizi ad operatori di telecomunicazioni in modo equo, non discriminatorio e trasparente. Il servizio di manutenzione del sistema è a cura di Infratel per l’intera durata del comodato, al costo di 99.958,44 euro all’anno. Il progetto descritto nella convenzione del 2005 è già in fase di realizzazione; il costo complessivo è di 53 milioni di euro di cui 18 milioni a carico della Regione (DGR n. 788/2004) e 35 milioni a valere sulle assegnazioni disposte dal Ministero delle Comunicazioni in favore di Infratel Spa. La rete regionale (Ran) ad oggi collega 22 città, delle quali dieci ricadono nella provincia di Bari, cinque a Foggia, quattro nel Leccese, due a Taranto ed una Brindisi. Lo sviluppo dell’infrastruttura a larga banda si completa poi con le Man (Metropolitan area network), caratterizzate da anelli di raccolta cittadini o metropolitani che servono collegare i principali enti regionali. Le Man prevedono il collegamento a larga banda di sedi della Regione, Asl, ospedali e aziende ospedaliere, sedi del Comune, sedi della Provincia, altri enti di interesse regionale. Se ne prevede la realizzazione in tutte le province pugliesi. Il Sole 24 Ore Sud 13 luglio 2011

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