‘E’ l’era del dialogo’

Castrignano del Capo. Ecco come la neo-eletta sindaca intende il suo mandato, partendeo dal rapporto con i cittadini

CASTRIGNANO DEL CAPO – Ha convinto il 53% dei suoi concittadini. Che, dice, hanno saputo cogliere in lei il vento del cambiamento. Anna Maria Rosafio, 50 anni, psicologa in un centro di riabilitazione per disabili, è la nuova sindaca di Castrignano del Capo. Avrà a che fare con un territorio complicato che, soprattutto in estate, dimostra tutte le sue potenzialità ed anche, per certi versi i suoi limiti. Le abbiamo chiesto come intende portare avanti il suo difficile compito e quali priorità si pone. Che cosa risponde sulla tassa di soggiorno? “Nì”. Partiamo dal risultato elettorale. Si aspettava di vincere? “Sin dall'inizio sono stata piuttosto fiduciosa, perché ho percepito la volontà di cambiamento nella maggior parte della gente”. Perché crede che i cittadini l'abbiano premiata? “Perché oltre ad essere una figura nuova, una donna, impegnata nel sociale, avevo come punto di forza un gruppo di persone, ricche di potenzialità utili a costruire lo sviluppo del nostro territorio”. Che cosa boccia della passata Amministrazione? “L'incapacità di avvicinare l'Ente Comunale alla gente”. In campagna elettorale al nostro giornale parlò della necessità di valorizzare tutte le potenzialità del territorio. In che modo? “Innanzitutto, cercando di distribuire le deleghe, tenendo conto delle caratteristiche personali e delle capacità di ciascuno. E poi, puntando molto sulle idee ed iniziative delle varie categorie (ad es. gli operatori turistici) e sulla risorsa 'volontari': in questo primo periodo hanno dato una grossa mano nell'ambito della pulizia delle marine e nella organizzazione di alcune iniziative”. Quali sono i suoi obiettivi in tal senso? Che tempi si dà per realizzarli? “L'obiettivo principale è quello di ottenere una maggiore coesione sociale: fare in modo cioè che ci sia meno competizione e maggiore possibilità di dialogo tra una categoria e l'altra, all'interno della stessa categoria, tra le forze politiche, tra i cittadini e le Istituzioni. In questo modo ogni altro obiettivo è più facile da raggiungere, anche se cinque anni, temo non siano sufficienti”. Turismo. Quali potrebbero essere le misure da adottare per destagionalizzarlo? “Potrebbero esserci tante piccole iniziative, come ad esempio quella di favorire ed assicurare (anche a turni) l'apertura di esercizi commerciali per tutto l'anno e poi focalizzare l'attenzione sul turismo religioso e congressuale”. Che cosa pensa del progetto di raddoppio della 275? “Credo sia una vicenda già conclusa, almeno a livello istituzionale e giudiziario”. E della tassa di soggiorno? La istituirà mai a Leuca? “Per questo primo anno abbiamo scelto di non porci il problema. A livello personale non sono del tutto contraria, alla luce dei progressivi tagli dei trasferimenti statali, anche se credo debba considerarsi l'ultima spiaggia”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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