Riqualificazione delle città. Più di 100 milioni dalla Regione

37 Comuni e 187 piccoli centri hanno presentato la propria candidatura all’avviso pubblico per l’attuazione di due azioni di sviluppo territoriale

Grande risposta da parte del territorio all'avviso pubblico regionale relativo alla riqualificazione di zona cittadine. Lo sviluppo armonico del territorio è l’obiettivo perseguito attraverso due azioni, la 7.1.1 “Piani integrati di sviluppo urbano di città medio/grandi” e la 7.2.1 “Piani integrati di sviluppo territoriale” del P.O. FESR 2007-2013. L’assessora regionale alle Politiche del territorio, Angela Barbanente ha riferito che sono stati 37 i Comuni al di sopra di 20mila abitanti a presentare la candidatura e 187 i piccoli centri compresi in 42 raggruppamenti. A disposizione ci sono 102 milioni di euro, ripartiti in interventi destinati alla rigenerazione di parti di città medio-grandi dove si concentrano problemi di natura fisica, sociale, economica o di sistemi di centri minori con rilevanti potenzialità di valorizzazione ambientale e storico-culturale. “L’avviso pubblico – ha spiegato Barbanente – mira a dare impulso alla riqualificazione di parti di città e sistemi urbani in coerenza con strategie comunali e intercomunali definite nei documenti programmatici per la rigenerazione urbana previsti dalla legge regionale 21/2008 ‘Norme per la rigenerazione urbana’. Gli interventi si fondano su un’idea-guida di rigenerazione legata ai caratteri ambientali e storico-culturali dell’ambito territoriale interessato, alla sua identità e ai bisogni e alle istanze degli abitanti. Con questo programma, che consolida e sviluppa la stagione di riqualificazione urbana inaugurata dai Pirp, la Regione Puglia dà piena attuazione alla strategia tematica per l'ambiente urbano dell’Unione Europea. L’obiettivo dell’Asse VII – ha aggiunto – consiste non solo nel mettere a disposizione risorse finanziarie per interventi di riqualificazione ecologica e sociale dei quartieri degradati delle città medio-grandi e la valorizzazione culturale e ambientale dei sistemi di piccoli centri, ma anche nel dotare i Comuni di strategie di rigenerazione urbana e territoriale basate su visioni condivise di futuro messe a punto con la partecipazione attiva degli abitanti, da tradurre in pratica con le risorse pubbliche e private di volta in volta disponibili e mobilitabili”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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