Alba Mediterranea, si parte. In barca

Melendugno. E’ salpata ieri la prima “nave-scuola” targata dall’associazione di inclusione sociale. E’ così ufficialmente partito il progetto “Anche noi in barca”

MELENDUGNO – Come auspicato nel corso del convegno del giugno scorso su “Il Mare e la Vela per l’Inclusione Sociale”, è salpata ieri dal porto turistico di San Foca di Melendugno la prima “nave-scuola” targata Alba Mediterranea. E’ così ufficialmente partito il progetto “Anche noi in barca” per l’educazione/formazione rivolto ad adolescenti e giovani con difficoltà personali, familiari, sociali, anche in regime di messa alla prova. Lo ha reso noto con la voce piena di emozione e di orgoglio il presidente dell'associazione di promozione sociale, Alba Mediterranea, Mimmo Prisciano. Un gruppo di “temerari” ha deciso di fare rotta verso nuove terre, per esplorare nuove frontiere per la promozione dell’inclusione sociale di fasce svantaggiate del nostro territorio. Nello spiegare le motivazioni del progetto, chiarisce che si tratta di un momento particolare di aggregazione, dove ragazzi provenienti dalle più varie esperienze, si mettono in gioco, e si misurano con le proprie forze e con le proprie debolezze. E' un percorso pilota pensato per permettere ai partecipanti di sperimentarsi con il mare e con la barca a vela, e con quello che significa andare per mare. Il coinvolgimento dei ragazzi in attività educative a terra, e la preparazione in porto hanno caratterizzato la prima giornata di lavoro. Gli organizzatori sono certi che l'ambiente naturale e la dimensione relazionale che la barca propone, avranno un effetto positivo sui partecipanti. L’impatto sul benessere psico-fisico dei partecipanti sarà oggetto di valutazione da parte del comitato scientifico di Alba Mediterranea, al fine di mettere le basi per lanciare in Puglia la sperimentazione della “velaterapia” come strumento di integrazione alle terapie tradizionali. Questo primo percorso, alternato tra attività a terra ed attività in barca a vela, si concluderà sabato mattina a San Foca. Quello di ieri è l'inizio di una serie di appuntamenti, che andranno avanti per tutta l'estate. Tutte le attività di Alba Mediterranea saranno raccontate sulla pagina di facebook. 11/06/2011 Stare insieme in barca a vela. Una tavola rotonda SAN CATALDO – Vela e solidarietà, un connubio possibile. La Lega Navale di San Cataldo ospita un'interessante iniziativa sul tema. Appuntamento alle ore 10.00 con la tavola rotonda “Il Mare e la Vela per l’Inclusione Sociale”. L’evento nasce con l’intento di avviare una riflessione ed aprire un confronto, con Istituzioni Pubbliche, con l’Università del Salento, con enti pubblici e privati che promuovono e sostengono la pratica del diporto e delle attività nautiche, con organismi della cooperazione sociale, con il Centro Servizi per il Volontariato Salento, con il mondo del volontariato e del terzo settore, con l’obiettivo di definire un percorso condiviso per promuovere il mare e la navigazione come strumenti di educazione, formazione, abilitazione, orientamento lavorativo, inclusione sociale. L’esistenza nella provincia di Lecce di un ambiente marino e costiero unico al mondo, creano l’occasione per promuovere l’attività velica allo scopo di prevenire ed affrontare il disagio psico-fisico e sociale da un’ottica nuova, quella della solidarietà. Uscire in mare con una barca a vela, implica una serie di operazioni da compiere e di dinamiche psicologiche che si snodano costantemente. Ci sono decisioni da prendere molto velocemente, sono necessarie abilità di problem solving, si devono gestire emozioni, paure, dubbi, governare gli elementi naturali e sfruttarli a proprio vantaggio: tutto questo rappresenta una sorta di lavoro terapeutico che valorizza la personalità e favorisce la crescita personale. La barca è infatti un piccolo mondo dove per stare in armonia è necessaria la partecipazione di tutti. E per navigare insieme serve diventare equipaggio e quindi condividere regole e rispettarle. Navigare è inoltre un modo per imparare a stare insieme, per riscoprire valori importanti e fondamentali come la collaborazione, l'aiuto reciproco, la solidarietà, il senso di responsabilità verso gli altri, l'amore per la natura. La pratica del mare e della vela è diventata, ormai da anni, uno strumento di intervento socio-educativo per contrastare il disagio giovanile, prevenire la dispersione scolastica, riabilitare persone seguite dai servizi sociali, promuovere benessere e socialità di persone con handicap motori, mentali e sensoriali. In particolare, i temi del mare e della vela rappresentano occasioni di pratica di solidarietà oltre che di avventura, socializzazione, scoperta di luoghi e persone. Questa è la grande potenzialità e risorsa della navigazione a vela, questa è la scommessa che lancia Alba Mediterranea: sperimentare e promuovere, in Puglia, il mare e la vela per l’inclusione sociale. // Il programma del convegno Saluti: Paolo Perrone, sindaco di Lecce Edoardo Rossi, presidente Sezione Lega Navale Italiana San Cataldo Modera: Cosimo Prisciano, presidente Alba Mediterranea Interventi: Antonio Dell’Anna, vice-presidente di Alba Mediterranea Beatrice Agata Mariano, vice prefetto di Lecce Guardia Costiera, Ufficio Circondariale Marittimo di Otranto Antonella Giurgola, dirigente Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Lecce Andrea Retucci, delegato regionale Lega Navale Italiana Sud Puglia-Basilicata Jonica Carlo Taurino, presidente Assonautica Prov.le Lecce PinLuigi Palma, presidente Ordine degli Psicologi Puglia Luigi Spedicato, presidente del Consiglio Didattico del Corso di Studio in Servizio Sociale, Università del Salento Bruno Dollorenzo, direttore della Casa Famiglia l’Aquilone di Galatina Antonio Quarta, direttore CSV Salento Sergio Salvatore, presidente Consiglio Didattico in Area Psicologia, Facoltà di Scienze della Formazione, Università del Salento Daniele Ferrocino, presidente Consorzio Emmanuel, Lecce Conclusioni: Filomena D’Antini, assessore politiche sociali Provincia di Lecce Articolo correlato: Finché la barca va.. si combatte il disagio sociale

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