Uggiano La Chiesa per la pace

Il Comune aderisce al “Coordinamento nazionale degli Enti Locali per la Pace e per i Diritti Umani”

UGGIANO LA CHESA – Il Consiglio comunale di Uggiano La Chiesa aderisce al “Coordinamento nazionale degli Enti Locali per la Pace e per i Diritti Umani”, dichiarando la comunità “Città per la Pace”. Si realizza così l'impegno politico e amministrativo dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvatore Piconese, la quale nell'ultimo anno, grazie al lavoro svolto del consigliere alle Politiche della Pace Vincenzo Sisinni, ha programmato una serie di interventi istituzionali finalizzati alla cooperazione internazionale e alle politiche della pace fra i popoli del Mediterraneo. Infatti il Comune attualmente partecipa al progetto Salento/Palestina, insieme alla Provincia di Lecce e all'Istituto di Cultura del Mediterranea, e ha già realizzato una serie di iniziative di sensibilizzazione ai temi della pace e della fratellanza, coinvolgendo personalità come Nabil Salameh, leader dei Radiodervish, per la realizzazione dell'Accademia musicale di Betlemme. Nella stessa seduta approvato anche il piano triennale delle opere pubbliche e il bilancio di previsione 2011. Via dunque alla realizzazione di opere di prima necessità per il territorio tra cui il rifacimento e il miglioramento del manto stradale delle principali vie cittadine, per un importo totale di 400mila euro; l'apertura di due nuove strade di collegamento nel centro urbano, (350mila euro); messa a norma degli impianti di pubblica illuminazione, per un impegno di 100mila euro. Inoltre partiranno i lavori per la riqualificazione della zona 167, con il progetto Pirp della Regione Puglia, per importo di 1.333.250 euro, e per la messa in sicurezza della scuola elementare (600mila), con i fondi del Ministero delle Infrastrutture. “Per quel che concerne il Bilancio 2011 – spiega Piconese – è un bilancio che subisce lo ‘stress’ dell'aumento dei costi della gestione dei rifiuti, ma è stata una scelta politica della mia amministrazione comunale, che anziché aumentare la Tarsu ai cittadini ha scelto di far fronte con fondi di bilancio comunale al repentino aumento delle spese richiesto dall'Ato Le/2 per il 2011. Ma nonostante tutto è un documento che dimostra la messa in ordine dei conti pubblici e la rigenerazione economico-finanziaria dell'ente dopo la restituzione del mutuo del mancato acquisto del Castello di Casamassella alla Cassa depositi e Prestiti”.

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!