Strisce blu: le ombre sul Comune di Lecce

Nonostante le richieste, il Comune di Lecce ha negato qualsiasi tipo di risposta a domande inerenti le aree di parcheggio a pagamento

Il Comune di Lecce è, da anni, chiuso in un silenzio ermetico sulla questione delle aree di parcheggio a pagamento. Dopo le numerose segnalazioni di questi giorni, nessuno, da Palazzo Carafa, ha voluto chiarire la posizione dell'amministrazione riguardo la presunta irregolarità di tante strisce blu presenti sulle strade leccesi. Roberto Spennato, responsabile del Comitato “Strisce Blu”, cerca da tempo di saperne di più; nonostante l'impegno e l'insistenza, non è riuscito ad ottenere, fino ad oggi, nessun risultato: “ad oggi nessuna risposta ufficiale è pervenuta al Comitato Strisce Blu in merito alle richieste di accesso agli atti presentate al Comune di Lecce – spiega Spennato – anzi l'assessore al traffico di Lecce, in un'intervista di qualche mese fa, affermava che di tali richieste non ne sapeva a”. Di seguito, riportiamo le lettere ufficiali con le quali si faceva richiesta di accesso agli atti al Comune. La prima risale all'agosto del 2010 e la seconda al 4 aprile scorso: Lecce il 04 08 2010 Alla c/a del Sig. Sindaco di Lecce Alla c/a Del Comandante della Polizia Municipale di Lecce Oggetto: Richiesta documenti ai sensi l. 241/90: •i saldi di bilancio relativi a tutti gli anni in cui il comune ha incassato i proventi della sosta a pagamento, per conoscere l’attuale ammontare; se sono e come sono stati utilizzati, quali sono i progetti futuri. •ultime delibere che hanno modificato ed istituito la sosta a pagamento. •richiesta del (PGTU) ultimo in corso. •stradario cittadino con classificazione di tipologia. •copia integrale del contratto con la società di gestione delle “soste a pagamento”. •capitolato d’appalto stipulato con la medesima società. Si richiedono anche copie delle “dettagliate analisi tecniche” effettuate dagli uffici competenti, le quali abbiano tenuto conto dei seguenti provvedimenti legislativi: •D.M. 14 giugno 1989, n. 236; •D.P.R. 24 luglio 1996, n. 503; Direttiva 24 ottobre 2000 del Ministero dei lavori pubblici sulla corretta ed uniforme applicazione delle norme del codice della strada in materia di segnaletica e criteri per l’istallazione e la manutenzione; •D.M. 5 novembre 2001, n. 6792 AVVERTE che, decorso il termine di trenta giorni dal ricevimento della presente istanza, senza che venga ottemperato alla stessa, l’istante darà mandato ai propri legali per l’impugnazione del silenzio rifiuto. CHIEDE altresi di essere informato della presenza di eventuali contro interessati cui notificare la presente istanza. tali richieste sono motivate dallo scrivente comitato “per conoscere e partecipare alla corretta applicazione delle norme che regolano la sosta dei veicoli a pagamento”. Distinti saluti Responsabile di zona del Comitato Strisce Blu Roberto Spennato ————————————————————————– Lecce il 04 04 2011 Alla c/a del Sig. Sindaco di Lecce Alla c/a Del Comandante della Polizia Municipale di Lecce Alla c/a Presidente del consiglio Comunale e di tutto il Consiglio Comunale Oggetto: Richiesta documenti ai sensi l. 241/90: Il sottoscritto Roberto Spennato, in qualità di Responsabile della Puglia del Comitato Strisce Blu CHIEDE per la 2 volta •i saldi di bilancio relativi a tutti gli anni in cui il comune ha incassato i proventi della sosta a pagamento, per conoscerne l’attuale ammontare; se sono e come sono stati utilizzati, quali sono i progetti futuri. •i saldi di bilancio relativi a tutti gli anni in cui il comune ha incassato i proventi delle multe riguardanti i parcheggi a pagamento, per conoscerne l’ammontare; se e come sono stati utilizzati e come verranno utilizzati. •ultime delibere che hanno modificato ed istituito la sosta a pagamento. •richiesta del (PGTU) ultimo in corso. •stradario cittadino con classificazione di tipologia. •copia integrale del contratto con la società di gestione delle “soste a pagamento”. •capitolato d’appalto stipulato con la medesima società. Si richiedono anche copie delle “dettagliate analisi tecniche” effettuate dagli uffici competenti, le quali abbiano tenuto conto dei seguenti provvedimenti legislativi: •D.M. 14 giugno 1989, n. 236; •D.P.R. 24 luglio 1996, n. 503; Direttiva 24 ottobre 2000 del Ministero dei lavori pubblici sulla corretta ed uniforme applicazione delle norme del codice della strada in materia di segnaletica e criteri per l’istallazione e la manutenzione; •D.M. 5 novembre 2001, n. 6792 AVVERTE che, decorso il termine di trenta giorni dal ricevimento della presente istanza, senza che venga ottemperato alla stessa, l’istante darà mandato ai propri legali per l’impugnazione del silenzio rifiuto. CHIEDE altresi di essere informato della presenza di eventuali contro interessati cui notificare la presente istanza. tali richieste sono motivate dallo scrivente comitato “per conoscere e partecipare alla corretta applicazione delle norme che regolano la sosta dei veicoli a pagamento”. Distinti saluti Responsabile di zona del Comitato Strisce Blu Roberto Spennato Oltre le anomalie riscontrate tra le aree di sosta leccesi e il Codice della Strada, un'altra ombra si è palesata sull'operato del Comune di Lecce: il mancato pagamento della TARSU. Anche per questo punto, non ci sono state risposte né chiarimenti. Eppure, a tal proposito, c'è una sentenza della Corte di Cassazione che cancella ogni dubbio. Il 27 settembre 2007, con la sentenza numero 20359, il giudice dichiarava che “la tassa sui rifiuti è dovuta per l’occupazione o la detenzione delle aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, con l’esclusione delle aree scoperte pertinenziali o accessorie ad abitazioni”. Tra le varie fattispecie di aree scoperte, la sentenza includeva le aree destinate a parcheggio: “ai fini della tassabilità o meno delle aree scoperte destinate a parcheggio è necessario determinare se queste costituiscono aree pertinenziali o accessorie oppure se sono da considerare come aree scoperte operative. Questo in quanto le prime, da come è stato trattato l’argomento, non sono assoggettabili alla tassa sui rifiuti, mentre le seconde sono soggette a detto tributo. I parcheggi delle abitazioni sono sicuramente definibili come aree scoperte pertinenziali e come tali non tassate, così come per i parcheggi gratuiti ai clienti di attività economiche. Nel caso, invece, di parcheggi di aziende di autotrasporto o per aree in cui è esercitata l’attività di parcheggi a pagamento l'area scoperta è da considerarsi operativa in quanto utilizzata direttamente per l'esercizio di un'attività economica e pertanto vi è il presupposto per l’applicazione della TARSU”. La Corte di Cassazione è chiarissima; il Comune di Lecce no. L'amministrazione paga l'imposta sui rifiuti per le aree di sosta a pagamento? E se no, da quanto tempo? La cittadinanza rischia di dover pagare anche gli arretrati e l'eventuale mora? Su questa scottante faccenda, le domande, giorno dopo giorno, iniziano ad accumularsi, ma ce n'è una che forse le racchiude un po' tutte: quanto tempo dovranno ancora aspettare i cittadini leccesi per ottenere alcune risposte che, per dovere, il Comune dovrebbe fornire in nome della trasparenza? Articoli correlati: Strisce blu: la giungla di Lecce Strisce blu: un nuovo caso a Lecce

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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